Curato racconta la sua difficile adolescenza in un fumetto autobiografico dalla fitta tessitura emotiva che testimonia l’estenuante lotta contro i pregiudizi e l’omofobia.
Michele Medda e Andrea Cascioli alle prese con una fantascienza tinta di giallo, con indagini e inseguimenti ma anche riflessioni sui disagi sociali legati alla pandemia.
Matteo De Longis dà l’avvio a The Prism, progetto fantascientifico che lo terrà impegnato nei prossimi anni: una space opera ricca di musica e suoni “grafici”.
Panini ripropone “Batman – L’oscuro principe azzurro”, opera di Enrico Marini nata da DC e Dargaud che offre una versione noir e autoriale del Cavaliere Oscuro.
Antonio Caputo e Luigi Formola fanno un salto negli anni ’70 per raccontare un piccolo stralcio di vita di una famiglia di emigrati in Germania, tra nostalgia e tenerezze.
Torna la Biblioteca della Ciopi, la collana a fumetti edita da Logos e pensata per i lettori più piccoli, con un’avventura scritta da Germano Zullo e disegnata da Albertine.
Il primo numero della nuova serie di Claudio Calia ci presenta un movimento rivoluzionario allo sbando che serve per riflettere su una società post ideologica.
La rinascita della Justice League post Crisis degli anni ‘80 è un manifesto sull’essere eroi e al tempo stesso un monito sulle insidie della propaganda mediatica.
Nel suo esordio l’autrice Lee Lai mette al centro un insieme di relazioni complesse e universali, che chiamano a guardare il quotidiano con uno sguardo nuovo.
Uno degli story-arc narrativi più cupo e affascinante nella lunghissima carriera editoriale di Spider-Man. L'ultima caccia di Kraven è una pietra miliare del fumetto supereroistico.
Franklin e St-Onge scrivono uno young adult dall'impianto fiabesco con elementi interessanti, che sa essere inclusiva, universale e senza tempo, come l’amore.
Vengono raccolte in volume le storie brevi realizzate da Alessandro Sisti, Alberto Lavoradori e Max Monteduro per il ventennale di PK: un’operazione di retro-continuity.
Dal vincitore del Fauve d’or Jérémie Moreau, un'opera che ci trasporta all’alba della civiltà per raccontare la vita, la morte, il pianeta Terra e le sue forze dirompenti.
Mauro Uzzeo e Arturo Lauria ci raccontano una storia di orrori quanto mai attuali e ingiustizie sociali, in cui Dylan Dog finisce rinchiuso in un penitenziario da incubo.
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