L’arte è ciò che rimane: intervista a Tommi Musturi
Autore tra i più rilevanti della scena underground europea, Tommi Musturi racconta il suo percorso e la sua idea di fumetto, basata su una continua ricerca.
(Bergamo, 1993) Si avvicina al fumetto leggendo Topolino e PK, se ne allontana e ci ritorna verso la fine delle superiori. Si è laureato in Italianistica a Bologna con una tesi su come il fumetto può raccontare processi di trasformazione urbana (con i professori Pezzarossa e Sebastiani). Ha conseguito un dottorato all'Università dell'Aquila sul fumetto italiano contemporaneo. Scrive di fumetti anche per le riviste Limina, La Balena Bianca e nella rubrica dedicata alla nona arte del mensile Blow Up. È membro del gruppo di ricerca SnIF (Studying ’n’ Investigating Fumetti). Si interessa di distopia e post-apocalittico, assenza di futuro, spazi urbani, spettri e altre cose che gli mettono ansia. Vive a Bologna.

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