
Al Ewing continua a ridefinire il Dio del Tuono, dopo la conclusione del primo arco narrativo che ha visto la sua morte e la conseguente cancellazione degli Dei di Asgard dalla memoria collettiva. Lo realizza attraverso la figura mortale di Sigurd Jarlson, completamente privo di ogni ricordo della sua esistenza passata, ma non della sete di giustizia che vive ancora dentro di sé.
In questo quadro, Ewing costruisce una storia sottile e affascinante, racchiudendo il protagonista in una sorta di suggestiva bolla narrativa che fa percepire al lettore la sensazione di leggere le vicende di un Thor di una realtà alternativa del tutto estranea al Marvel Universe, se non fosse per la presenza di piccoli tasselli quali un Loki in versione ragazzino e un Donald Blake leader di una rinata formazione dei Figli del Serpente, i cui piani e complotti si legano in maniera indissolubile al passato del personaggio.
Ed è anche il passato editoriale a cui Ewing guarda per le sue attuali storie, ripescando non solo la summenzionata identità umana del tonante durante il ciclo di Walter Simonson, ma anche inserendo l’impresaria Jen Sapristi, nipote dell’uomo che proprio durante quella run diede a Thor il lavoro da operaio nel suo cantiere, nel lontano 1983.
A donare più forza alla narrazione dello sceneggiatore e al suo lavoro è la presenza delle tavole di Pasqual Ferry, connotate in alcuni tratti da una realistica crudezza nelle sequenze di lotta e qui valorizzate dalla collaborazione del sempre bravo Matt Hollingsworth, ormai una certezza della testata, attento all’utilizzo di colori forti e mai esagerati che forniscono una ulteriore spinta a questa serie, una delle più interessanti tra le uscite attuali del comparto Marvel.
Abbiamo parlato di:
Il Mortale Thor 3 (#319)
Al Ewing, Pasqual Ferry, Matt Hollingsworth
Traduzione di Giuseppe Guidi
Panini Comics, aprile 2026
24 pagine, spillato, colori – 4,00 €
ISBN: 9791221942163
