Nel Giappone feudale dominato dalla carestia e dalla conseguente legittimizzazione del cannibalismo, una donna in preda alla follia partorisce e abbandona un neonato a se stesso, crescendo anch’egli nella disgrazia e nella maledizione.
Asura di George Akiyama è uno dei titoli più controversi e radicali del fumetto giapponese di target shōnen, nonché uno dei maggiori esempi di manga per ragazzi influenzato dal movimento gekiga.
Nei primi anni Settanta ha lasciato un segno indissolubile nell’editoria giapponese dopo aver portato diverse prefetture a bandire il numero di «Weekly Shōnen Magazine» col capitolo di debutto.

Autore: George Akiyama
Editore: In Your Face Comix
Pagine: 396 Colore + bianco e nero
Formato: 15×21 cm
Rilegatura: Brossura con alette
ISBN: 9791257350079
Prezzo: 23,00 euro
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DATA PUBBLICAZIONE GIUGNO 2026
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George Akiyama
Yūji Akiyama, in arte George Akiyama, nasce a Tokyo il 27 aprile 1943.
A 10 anni, in seguito alla Seconda Guerra Mondiale e al fallimento dell’attività del padre, la famiglia si trasferisce ad Ashikaga, vivendo in estrema povertà. Dopo le scuole medie non prosegue lo studio ma si sposta a Tokyo, iniziando a lavorare per un kashihon’ya.
Successivamente a questa esperienza diventa assistente di Kenji Morita.
Nonostante diversi lavori su riviste kashihon, il suo debutto ufficiale viene attribuito al 1965, con la storia “Ijiwaru E” pubblicata su Weekly Shōnen Magazine.
Nel 1968 vince il Kōdansha Jidō Manga Shō con il celeberrimo “Patman X”.
Nel 1970 la sua fama cresce ulteriormente grazie alla serializzazione di due tra le sue opere di target shōnen più controverse: “Zeni Geba” e “Asura”.
Nel 1973 inizia su Big Comic Original “Haguregumo”, la sua serializzazione più longeva e famosa, con la quale vince lo Shōgakukan Manga Shō nel 1978.
Nella prima part degli anni Ottanta accresce ulteriormente la propria popolarità attraverso il successo dell’opera “Pink no curtain” serializzata su Manga Goraku, e ai vari adattamenti di essa.
George Akiyama viene a mancare il 12 maggio 2020.
