Un'autobiografia delicata e sincera in cui il percorso di transizione diventa una riflessione sull'amore e sulla capacità di ridefinire sé stessi e la coppia.
Vanna Vinci racconta la fine dell'adolescenza, il tentativo di fuggire per ritrovarsi "come un palloncino volato via" in una Parigi estranea e popolata di fantasmi.
Michele Medda e Germano Bonazzi portano Nathan in tribunale in “Giustizia cieca”, albo dove indagine e riflessione sociale si intrecciano con lucidità.
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