A Dylan viene revocato il permesso di circolazione dell’amato Maggiolone e deve ora decidere il destino della sua compagna di una vita. Gigi Simeoni e Sergio Gerasi vanno a esaminare il profondo legame che nel corso degli anni si è instaurato tra i due.
L’epico incontro tra Dylan Dog e Dario Argento si rivela la stretta di mano tra due sconosciuti che si incrociano per caso; il tutto a causa di una storia troppo standardizzata e poco logica, interessante solo a tratti e privata di ogni possibile unicità.
Arriva in edicola il 28 luglio per Sergio Bonelli Editore “Profondo Nero”, la prima storia sull’indagatore dell’incubo scritta dal maestro del brivido Dario Argento, affiancato alla sceneggiatura da Stefano Piani, e con i disegni di Corrado Roi.
Al ritorno sulla testata regolare dopo molti mesi di assenza, Pasquale Ruju convince in pieno grazie a una delle sue storie migliori, un racconto che fonde serial killer, arte, orrore, ossessioni e macabre atmosfere in un amalgama molto ben riuscito.
La sceneggiatura per Dylan Dog #381 di Giovanni Eccher ci porta nella Cosmogonia di uno fra i maestri dell’horror più visionari di tutti i tempi, H. P. Lovecraft, fra divinità ancestrali e antichi testi capaci di richiamare il caos.
Paola Barbato e Franco Saudelli danno vita a un albo dalle premesse accattivanti, che rimette in gioco i nuovi equilibri raggiunti da Dylan Dog,e che gioca con la continuity del personaggio inserendo novità, ritorni di vecchi personaggi e una trama imperfetta ma piacevole.
Dopo Dormire, forse sognare, Gigi Simeoni completa il back to back con Il tango delle anime perse, interessante ghost story che richiama alla memoria le classiche indagini dell’Indagatore dell’incubo.
A Cartoomics 2018 abbiamo intervistato Andrea Cavaletto, che presentava in fiera l’ultimo numero del suo “Paranoid Boyd”. Abbiamo parlato con lui della sua serie e di altri progetti in vista.
Una delle sceneggiatrici rivelazione dell'ultima annata bonelliana ci racconta il suo rapporto con il fumetto, l'esigenza di ancorare l'Indagatore dell'incubo al presente e le sue esperienze passate e future su storie di altri personaggi Sergio Bonelli Editore.
Tre nuove avventure tutte a colori per l'Indagatore dell'Incubo nella ventiquattresima uscita del Dylan Dog Color Fest che si segnala su tutti per due storie dipinte, la prima scritta e disegnata da Alessandro Baggi e la seconda affidata ai pennelli di Giulio Rincione.
In “Dormire, forse sognare”, sceneggiato da Gigi Simeoni sui disegni di Giovanni Freghieri, l’indagatore dell’incubo si trova faccia a faccia con uno spettro. Dare un volto a quell’apparizione significa salvare Timmy, che giace addormentato e sospeso nel tempo dei suoi sei anni.
Il numero 377 di Dylan Dog è scritto da Giancarlo Marzano e disegnato da Giulio Camagni: una serie di vittime, tutte facenti parte di minoranze etniche, e un caso che porta a galla eventi vecchi di decenni e un odio mai sopito.
In questa puntata: l'acquisizione di Millarworld da parte di Netflix, il futuro della Bonelli al cinema dopo Monolith e notizie dal nuovo film degli X-Men.
Possono un cacciatore di non morti e un indagatore dell’incubo non essersi mai incontrati? Ci hanno pensato Recchioni e Boselli con il primo crossover di casa Bonelli.
Durante l’incontro su Dylan Dog e Orfani sono state annunciate alcune novità per i prossimi mesi, insieme a riflessioni sull'andamento delle due serie.
Social Network