Dylan Dog #384: amore meccanico

Dylan Dog #384: amore meccanico
A Dylan viene revocato il permesso di circolazione dell’amato Maggiolone e deve ora decidere il destino della sua compagna di una vita. Gigi Simeoni e Sergio Gerasi vanno a esaminare il profondo legame che nel corso degli anni si è instaurato tra i due.

1_Recensioni La storia del cinema, del fumetto e della narrativa è stata sempre segnata da automobili diventate famose almeno quanto chi le guidava: l’Aston Martin di James Bond, Supercar, Herbie, la Batmobile, la macchina dei Ghostbusters e la demoniaca e possessiva Christine nata dalla mente di Stephen King.

Un binomio che , ideatore e sceneggiatore dell’episodio, va a esaminare nei suoi aspetti più nascosti, con una storia dedicata al maggiolone di , vera e propria icona della serie, indissolubilmente legata alla mitologia della collana e del personaggio. Quando la vecchia auto non passa il controllo per le emissioni, venendo così meno il permesso di circolazione, a Dylan non rimane che scegliere a malincuore se demolirla o venderla a qualche collezionista.

Simeoni mette così a nudo quella che è una vera e propria ossessione del protagonista, un legame, più raccontato che mostrato, al limite del morboso che nel tempo si è instaurato tra i due e per il quale l’indagatore dell’incubo è disposto a infrangere anche alcuni dei suoi più preziosi precetti morali.
Aldilà della conseguente piega sovrannaturale che la vicenda prende con il passare delle pagine (un mezzo meccanico può assorbire la negatività degli eventi che la circondano?), è questa l’idea vincente di un albo che va scavare nel passato di Dylan, facendoci scoprire com’è venuto in possesso dell’auto e che esamina un lato oscuro dell’animo del protagonista. Idea cui sarebbe stata probabilmente necessaria qualche pagina in più per essere meglio sviscerata nei particolari, un po’ soffocata dalle canoniche 94 tavole.

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Sebbene mostrato nei suoi sintomi più leggeri, il comportamento di Dylan verso la sua compagna/auto va a sfiorare alcuni aspetti dell’oggettofilia, sindrome che porta ad avere un rapporto sessualmente deviato e ossessivo con alcuni oggetti.
Forse non è un caso che in questo albo non compaia nessuna ragazza che possa diventare il nuovo, ennesimo amore di Dylan, proprio perché la figura femminile è qui completamente sostituita dal maggiolone, sui cui viene riversato un sentimento viscerale e malato.

Il numero risulta complessivamente riuscito grazie anche alla buona gestione dei dialoghi e dei tempi narrativi, che mantengono vivo l’interesse fino alla conclusione, nonostante qualche forzatura di troppo nel modo in cui Dylan arriva ad intuire chi si nasconde dietro al mistero e come riuscire a sconfiggerlo. Vengono inoltre leggermente approfondite le caratterizzazioni dell’Ispettore Carpenter e di Ranya, il cui rapporto di amore/odio nei confronti del protagonista prende nuove e inaspettate direzioni. Interessante anche il ritorno di un villain creduto morto, le cui particolari peculiarità consentono di chiudere la vicenda in modo coerente, senza dover ricorrere eccessivamente ad astruse spiegazioni.

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Buona la prova ai disegni di che si affida a un classico e funzionale stile realistico, in grado di sfruttare pienamente la solidità grafica che la consueta griglia bonelliana permette. Il disegnatore offre tavole pulite, eleganti e dinamiche, mentre il suo tratto raffinato e ricco di particolari ci consegna personaggi dotati di anatomie precise e dalla recitazione esemplare. Rimane il rammarico di non aver potuto ammirare il suo stile più evoluto e sperimentale, adottato dopo la chiusura di questo progetto e utilizzato in seguito su Mercurio Loi, serie creata da Alessandro Bilotta, e nella sua graphic novel Un romantico a Milano, che forse avrebbe catturato maggiormente la tensione “amorosa” che lega Dylan alla sua compagna meccanica.

La macchina che non voleva morire è da considerarsi un episodio riuscito e di notevole importanza per lo storico della serie, che segnala ancora una volta Gigi Simeoni come uno degli autori attualmente in grado di sfruttare al meglio le qualità del personaggio per creare storie originali e avvincenti.

Abbiamo parlato di:
Dylan Dog #384 – La macchina che non voleva morire
Gigi Simeoni, Sergio Gerasi
, agosto 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €

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