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Cartoomics 2018: intervista a Andrea Cavaletto

Cartoomics 2018: intervista a Andrea Cavaletto
A Cartoomics 2018 abbiamo intervistato Andrea Cavaletto, che presentava in fiera l’ultimo numero del suo “Paranoid Boyd”. Abbiamo parlato con lui della sua serie e di altri progetti in vista.

è uno sceneggiatore attivo sia in campo cinematografico che fumettistico, con una forte predilezione per il genere horror in tutte le sue varianti. Attualmente lavora stabilmente su e a 2018 è stato presentato il volume finale della sua creatura Paranoid Boyd, pubblicata da .

Abbiamo intervistato Andrea Cavaletto a Cartoomics 2018, dove abbiamo approfondito il suo rapporto con il personaggio di , parlando prima di tutto delle dinamiche di scrittura che lo hanno portato al finale di questo progetto. Successivamente abbiamo toccato il tema del suo rapporto con Fulvio Gatti e Luca Blengino, editor di Edizioni Inkiostro, che lo hanno indirizzato verso la buona riuscita del progetto.

Ha inoltre affermato che, nonostante la serie si chiuda con un finale aperto, non lascia troppo spazio a un seguito e, nella sua indefinitezza, è perfettamente in linea con le atmosfere del progetto.

L’autore si è anche detto soddisfatto dell’aver potuto alzare l’asticella relativamente a sesso e violenza: attingendo alla sua esperienza di regista horror, ha potuto per la prima volta spingersi più in là anche nel fumetto, grazie alla libertà creativa di cui godeva e alla volontà di andare a inquietare il lettore nella maniera più disturbante possibile.

Infine, l’autore piemontese ha parlato del suo immediato futuro: oltre a un paio di progetti ancora top secret, Cavaletto ha scritto una storia prequel de La Iena, edito sempre da Edizioni Inkiostro, disegnata da Giovanni Pullano, che esordirà a Lucca Comics and Games 2018.
Per Sergio Bonelli Editore sono in cantiere nuove storie di Dylan Dog e una breve per I racconti di Darkwood di Zagor. Sul lato cinematografico, Andrea ci ha aggiornato sullo stato di lavorazione del nuovo horror da lui sceneggiato, intitolato The best of me, ispirato alla storia dello stalker di Bjork, e della distribuzione americana di The Doll Syndrome.

Di seguito la nostra video-intervista:

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