Il meglio del 2020 a fumetti per la redazione de Lo Spazio Bianco

Il meglio del 2020 a fumetti per la redazione de Lo Spazio Bianco

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2020 PER ANNALISA ZIGNANI

  • Pregnancy Comic Journal di Sara Menetti ()
    La storia di una gravidanza inaspettata, di cui la protagonista racconta con ironia e totale sincerità le difficoltà, gli alti e bassi e gli imprevisti. Un diario onesto e divertente che abbatte lo stereotipo della gravidanza come “l’esperienza più bella per una donna”, dipingendo un nuovo modo di viverla, fatto di paure, dubbi, preoccupazioni e tanta confusione.
  • COmeVIteDistanti di AA.VV. (ARF)
    Un’opera figlia del suo tempo e un esperimento narrativo perfettamente riuscito ad opera di ARF!. Una storia a più mani nata durante il lockdown, quando tutto era in stallo e sembrava non dovesse ripartire più, che testimonia quel particolarissimo periodo storico e il fermento culturale che l’ha accompagnato.
  • Scheletri di Zerocalcare (Bao Publishing)
    Un’opera matura di Zerocalcare, dai toni aspri e difficili da digerire. Con il suo stile inconfondibile, l’autore porta sul piatto tanti temi, la cui rappresentazione è dolorosamente cruda e comunque in grado di far ridere il/la lettore/trice. Un’altra conferma (nel caso ce ne fosse stato bisogno) del talento di Michele Rech.

Menzione d’onore: Crudeltà di Koren Shadmi ()
La raccolta di racconti di Koren Shadmi che ribalta con assoluta brutalità situazioni della vita quotidiana, ritraendone gli aspetti più crudeli e spietati. Un’antologia nella quale il realismo magico la fa da padrone, ma in cui non è affatto difficile identificarsi, che avvolge ogni storia di un velo di inquietudine e angoscia.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2020 PER V.R. MACKENZIE

  • Play With Fire di Nicoz Balboa (Oblomov Edizioni): un graphic memoirondivago sui cambiamenti nella vita dell’autore, che nell’arco di alcuni anni lo conduce a una radicale riconsiderazione del suo corpo e della sua identità. Un fumetto significativo, soprattutto per il panorama italiano, perché mostra la complessità del corpo e dell’identità di ognun* di noi, mai fissati nel tempo ma in un continuo divenire travolgente, tra dolore e accettazione.
  • La mia prima volta di Kabi Nagata (J-Pop): un manga autoconclusivo sul percorso di scoperta sessuale dell’autrice che riesce a toccare, con profondità ma anche con una leggerezza mai banale, tematiche molto difficili come la depressione, la solitudine e il senso di inutilità all’interno di una società che giudica costantemente chi non rientra nei canoni imposti. Un duro colpo al cuore per la sua sincerità e schiettezza e allo stesso tempo una lettura catartica condotta con uno stile semplice e a tratti umoristico.
  • Dragon Hoops di (Tunuè): l’autore, fumettista e insegnante di liceo, per il suo nuovo fumetto decide di seguire la squadra maschile di pallacanestro della scuola e di raccontarne il percorso verso la finale di campionato. In più di 400 pagine, Yang parte da questa sua storia personale per raccontare, attraverso la storia del basket e con un approccio rigoroso ma sempre godibile, aspetti cruciali della società statunitense (e non solo) come la disparità di genere, la religione, il razzismo e il movimento Black Lives Matter, i contrasti tra diverse culture e tanto altro.

Menzione speciale: Anestesia, di Fumettibrutti (Feltrinelli Comics)
Il racconto senza mezzi termini dell’autrice nel suo percorso di transizione, tra le difficoltà in ambito giuridico e i meccanismi perversi insiti una società che ancora adesso fa fatica ad accettare ciò che va oltre il binarismo di genere. Dal tratto semplice e (apparentemente) poco curato tipico dell’autrice, il fumetto conferma una delle voci più interessanti del panorama fumettistico italiano e si dimostra una testimonianza potente, essenziale e necessaria.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2020 PER ANDREA DE LISE

  • Un ragazzo del Kashmir di Malik Sajad (addEditore)
    Tramite il punto di vista del giovanissimo protagonista dell’opera, abitante del lato di Kashmir amministrato dall’India, l’autore è in grado di far emergere la difficile e violenta storia della regione contesa fra l’India e il Pakistan. Malik Sajad è in grado di dar voce a uno dei popoli più dimenticati della storia, in una regione dove la quotidianità non è mai tranquilla.
  • Komi Can’t Communicate #1-2 di Tomohito Oda (J-Pop)
    La storia ruota attorno alla bellissima protagonista, Komi, la quale sembra inavvicinabile a tutti. In realtà, però, la ragazza è affetta dal disturbo della comunicazione sociale e, una volta scoperto il suo segreto, il suo compagno di classe Tadano cercherà di aiutarla a superare il problema. Questa serie è una piccola gemma nel panorama degli slice of life, presentando infatti un’atmosfera persino più confortevole del solito.
  • Vinland Saga #22 di Makoto Yukimura (Star Comics)
    Volume ricco d’azione e con uno scontro estremamente avvincente, riprendendo un po’ le stesse atmosfere della prima parte del manga. L’evoluzione del protagonista è ben narrata e, come sempre, i disegni sono di altissimo livello.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2020 PER ANDREA MAZZOTTA

  • Aldobrando di Gipi e (Coconino)
    Cosa l’amore? In pochi potrebbero immaginare che la risposta, o una delle risposte, si nasconde in un fumetto che riecheggia atmosfere fantasy. Ma se quel fumetto è scritto da Gipi, con la poetica delle piccole cose che raccontano la vita, l’universo e tutto il resto, e disegnato con tratto evocativo da Luigi Critone, allora tutto è possibile. E forse anche qualcosa di più. Un nuovo classico.
  • SS Tata di Walter Leoni ()
    Ci vuole coraggio e intelligenza per raccontare l’Italia di oggi, con le sue contraddizioni e con i suoi luoghi comuni, senza essere banale. Farlo rendendo protagonista di una storia dal perfetto equilibrio narrativo e grafico un ex scienziato nazista è la dimostrazione che può esistere una satira tanto spietata quanto divertente, capace di regalarci un sorriso amaro e una riflessione schietta su ciò che oggi ci circonda, su ciò che oggi siamo. Un grande esordio per Walter Leoni.
  • Come la gente normale di Hartley Lin (Edizioni BD)
    La peculiarità di quest’opera è raccontare alcuni aspetti del reale che tutti percepiamo ma di cui in pochi hanno consapevolezza. Ritmo narrativo perfetto al servizio di una protagonista che affascina il lettore grazie alla sua lineare complessità emotiva.

Menzione speciale: Eccetto Topolino – Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti di Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama (Nicola Pesce Editore)
Torna un saggio fondamentale dedicato alla storia del fumetto in Italia e al rapporto che da sempre ha legato con un nodo indissolubile l’arte sequenziale all’evolversi della società. Il fumetto è uno specchio di Storia e storie, in cui la società riflette la propria immagine, ed è al tempo stesso testimone del cambiamento delle nazioni. Eccetto racconta, narrando dell’arrivo dei fumetti Disney in Italia, un’epoca e i suoi protagonisti, insegnandoci come l’arte sequenziale non possa mai tradire la sua natura popolare, quotidiana, sociale e il proprio ruolo di testimone.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2020 PER PIERPAOLO DINAPOLI

  • Rusty Brown di Chris Ware ()
    Il miglior fumetto dell’anno è senz’altro quella del genio statunitense Chris Ware. Le sperimentazioni narrative e formali dei precedenti fumetti trovano qui pieno compimento. Le costruzioni delle tavole, delle storie, dell’oggetto stesso lo rendono una mappa narrativa in cui orientarsi, cambiare direzione e persino guardare oltre il mondo conosciuto.
  • Celestia 2 di ()
    Manuele Fior ci regala il suo fumetto migliore e più maturo. Con la delicatezza di una fiaba moderna e un disegno dal tratto personalissimo e tono intimo, ci fa camminare nuovamente per le strade di Celestia. Ne viene fuori un fumetto lirico, pieno di speranza, una sorta di atto d’amore per Venezia, dove l’autore ha studiato, e per la vita nelle sue differenti età.
  • Labirinto di (Coconino Press)
    Virtuosismi narrativi e tavole visionarie per il ritorno di un vero maestro del fumetto. Già da sole bastano per elevarla a una delle migliori uscite dell’anno. La trama – per la verità solo abbozzata – che sonda il ruolo del sogno, dell’inconscio, del rimosso promette di essere altrettanto intrigante. Un primo volume decisamente riuscito.

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