Anestesia di Fumettibrutti: passato e presente di un percorso di transizione

Anestesia di Fumettibrutti: passato e presente di un percorso di transizione
Fumettibrutti pubblica il suo terzo fumetto da autrice unica e racconta un altro pezzo della sua vita con brutale e poetica sincerità.

Anestesia - FumettibruttiAnestesia è il nuovo atteso fumetto di , nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, edito da Comics a ottobre 2020. Dopo aver curato nello stesso anno Sporchi e subito, una raccolta di storie brevi a fumetto di diversi autrici e autori sempre per , Fumettibrutti ritorna come autrice unica con questa nuova opera, che si inserisce sulla scia autobiografica di Romanzo esplicito e P. La mia adolescenza trans.

Se con quest’ultimo fumetto l’autrice siciliana aveva raccontato il suo difficile percorso di scoperta e di accettazione della sua identità di genere appunto durante il periodo adolescenziale, in Anestesia la ritroviamo più grande, pronta a rendere ufficiale la sua presa di coscienza a tutto il mondo. Lo fa sia a livello legale, ottenendo i nuovi documenti d’identità, sia a livello fisico, facendosi operare chirurgicamente per avere il seno e la vagina. Nel frattempo, deve anche gestire la complicata relazione con il suo ragazzo Jacob, con i suoi genitori, continuare gli studi universitari e farsi strada nel mondo del lavoro.

Fin dalla primissima pagina, l’unico scopo che muove la protagonista Yole ad accorciare i tempi con i documenti, lo studio, l’indipendenza dalla famiglia e tutto il resto è quello di tracciare una separazione netta tra due mondi: quello dell’adolescenza, dove non poteva esprimere appieno se stessa, e quello del presente, in cui finalmente si è accettata e vuole che anche il resto del mondo faccia lo stesso, anche a costo di cancellare tutto il periodo precedente.

Anestesia - Fumettibrutti

Lungo questo complesso percorso, Fumettibrutti mostra con schiettezza le idiosincrasie della società italiana nei confronti delle persone trans, in particolare le donne. Cambiare i propri documenti è difficile ma non impossibile: bisogna affrontare un lungo iter in tribunale (senza contare quelli psicologico e medico, che possono durare anni) per dimostrare di essere in tutto e per tutto una “femmina”, per di più viziato da valori tradizionali antiquati difficili da scardinare ancora adesso, come l’immagine della donna il cui unico scopo è sposarsi e fare figli.

Se in questo caso basta fare buon viso a cattivo gioco e abbellire la verità con qualche menzogna, diventa meno semplice fare i conti con le persone (in particolare gli uomini) di tutti i giorni. Dall’esterno Yole è così simile a una ragazza biologica che subisce tutte le conseguenze di vivere all’interno di una società ancora fortemente maschilista: il catcalling (gli “apprezzamenti” gridati per strade dagli uomini alle donne), le molestie verbali e fisiche, a cui si aggiunge, quando viene fuori il fatto di essere trans, un misto di disprezzo e attrazione morbosa.

Eppure, la protagonista va incontro a tutto questo con lo scopo di affermare la sua identità una volta per tutte e di seguire finalmente un suo percorso ben tracciato: avere i nuovi documenti, finire gli studi e vivere la sua nuova vita in pace. Questo lo si vede anche nella composizione delle tavole: si ripete continuamente lo stessa schema di sole quattro vignette rettangolari delle stesse dimensioni. È una struttura rigida, opprimente, al punto che nel climax emotivo più potente di tutto il fumetto va in frantumi, regalando uno dei momenti più onirici e poetici della produzione di Fumettibrutti. Ma se la stessa struttura del fumetto salta per aria (per poi ricomporsi dopo poche pagine), anche il proposito di anestetizzare per sempre il passato, pur doloroso che sia, slegandolo completamente dal presente, risulta impossibile.

Anestesia - Fumettibrutti

L’approccio artistico di Fumettibrutti si è decisamente consolidato in uno stile minimale, grezzo, ormai diventato iconico e inconfondibile. Rispetto a P., il tratto si è stabilizzato con linee più pulite ma comunque molto spontanee, a dare l’idea di essere state tracciate di getto. Inoltre, si sente una maggior sicurezza nella varietà delle inquadrature e nell’accentramento del focus di chi legge verso certi oggetti o particolari. La lettura scorre veloce, soprattutto nella prima parte, con la stessa velocità con cui Yole vuole tagliare i ponti con il passato, ma subisce una battuta d’arresto nel suddetto climax centrale, dopo il quale riprende normalmente, sebbene più cadenzata, come avesse bisogno di tempo per assestarsi, fino a un finale aperto, in cui le immagini senza testo sono cariche di molteplici significati. L’unica pecca, sul piano della scrittura, è la presenza di alcune battute molto lunghe che hanno lo scopo di dare tante informazioni essenziali ma che invece sarebbe stato meglio distribuire nei dialoghi o con altri mezzi narrativi.

Una menzione particolare merita l’uso del colore. Quello predominante è il blu, in primis nella copertina. Una scelta interessante, soprattutto se messa in relazione ai colori principali dei due titoli precedenti di Fumettibrutti, Romanzo esplicito (il rosso) e P. (il giallo). Blu, rosso e giallo sono i tre colori primari, quelli necessari a comporre il resto dello spettro cromatico. Sembra quasi voler dire che gli eventi narrati in questa trilogia siano i tre momenti cardine della vita della fumettista, quelli che l’hanno plasmata e l’hanno resa quello che è adesso. Tornando nello specifico di Anestesia, al blu si accompagnano il nero, che, oltre a evidenziare meglio certi dettagli nelle vignette, rimarca i momenti più drammatici della storia, in particolare la scena dell’operazione chirurgica. A seguire, un viola molto tenue, tendente al rosa, che compare di rado, in scene che sembrano avere un certo afflato tra il ricordo e l’onirico. Infine, il bianco, che rimarca due momenti cruciali del fumetto: la citata scena della rottura delle vignette nella parte centrale e il finale, che – senza fare spoiler – sembrerebbe simboleggiare un’innocenza che però ormai è perduta per sempre.

Anestesia aggiunge un altro significativo tassello nella produzione di una delle voci del fumetto italiano più interessanti del momento, attraverso un modo di raccontare schietto, crudo e senza mezzi termini l’esperienza trans in un contesto che fa ancora fatica ad accettarla, ma allo stesso tempo capace di scavare nel profondo e di regalare momenti di presa di coscienza e di epifania spiazzanti.

Abbiamo parlato di:
Anestesia
Fumettibrutti
Feltrinelli Comics, 2020
144 pagine, brossura, colori – 16,00 €
ISBN: 9788807550607

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su