Un romanzo di formazione, visionario, ironico e psichedelico che attesta Wamu, la cui identità è custodita gelosamente, come uno degli artefici della nuova scena
Noah Van Sciver approda in Oblomov con 133, la storia onesta e dolorosa della propria famiglia. Un racconto senza alcun filtro, un'autobiografia che non risparmia l'autore ma che a volte sembra indulgere troppo nell'autocommiserazione, chiudendo fuori il lettore.
Lucenera ci narra la caduta e la rinascita di Clara, una ragazza dai natali nobili mossa da un carattere umile e caparbio. Un racconto convincente per la graphic novel di esordio di Barbara Baldi, edita da Edizioni Oblomov.
L'opera di Chris Ware edita in Italia dalla casa editrice Oblomov è un omaggio alle strips che hanno dato vita ai fumetti, un gioco di sperimentazioni continue per amatori nato prima del capolavoro "Jimmy Corrigan,".
DKW era solo l’inizio: con Memorabilia Sergio Ponchione prosegue il suo racconto su alcuni tra i più importanti maestri statunitensi del fumetto. A Ditko, Kirby e Wood, si aggiungono Will Eisner e Richard Corben in un libro a metà tra saggio e autobiografia.
Il secondo volume di Quaderni Giapponesi di Igort: un viaggio nel mistero del Giappone, che raccoglie nuove storie, osservazioni di libri antichi, esperienze poetiche.
L'ora dei miraggi è un libro fantastico, un volo tra le immagini che hanno reso grande questo artista eclettico, corteggiato dalla maggior parte delle testate internazionali.
La ristampa del primo importante successo di Baru ci ricorda come la Storia ciclicamente si ripeta e l'innocenza in qualche modo possa ancora salvarci.
La neonata Edizioni Oblomov di Igort pubblica Ishiki No Kashi, Il letargo dei sentimenti, in cui l'autore si confronta con la tradizione artistica nipponica.
L'ironia di Baru, il primo manhua pubblicato in Europa e la versione restaurata di un capolavoro di Igort: Le nuove uscite di Oblomov per il mese di agosto
Sensibilita' a confronto: in occasione della ripubblicazione del loro "Dimmi che non vuoi morire", riproponiamo questa intervista a Igort e Massimo Carlotto realizzata nel 2007 per cercare di capire le loro sensazioni e il loro approccio a un contesto artistico differente dal consueto.
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