L’arte dell’illustrazione in Manuele Fior

"L'ora dei miraggi": un volume che raccoglie, sintetizza e arricchisce di note e commenti la carriera di illustratore di Manuele Fior.

L'arte dell’illustrazione in Manuele Fior

La casa editrice di nuova fondazione Oblomov, diretta da Igort, ha recentemente pubblicato L’ora dei miraggi, il nuovo libro di . Si tratta di un artbook, ovvero di una raccolta di illustrazioni realizzate dall’artista in un arco temporale compreso tra il 2006 e il 2017, e che sono state riunite in questo libro accompagnate da note, commenti e aneddoti scritti dall’autore.

Fior considera queste immagini dei “miraggi”, “orme fuggevoli”, visioni fugaci che  attraversano il disegnatore nel momento in cui prendono forma. Il disegno è il luogo privilegiato, l’attività centrale da cui partire, un “miraggio abitato” dall’autore solo per brevi istanti, prima di assumere una completa autonomia.

Per l’artista, il rapporto col disegno finito è complesso: l’immagine diventa qualcosa di estraneo al suo creatore e a distanza di tempo si può fare interprete di nuove potenzialità, rivelando una gestazione tutt’altro che tranquilla.

Il mezzo grafico, quindi, si distingue per straordinaria immediatezza, e rappresenta un laboratorio di sperimentazione di tecniche, soggetti, modalità di composizione dell’immagine.

“Mi sono servito dell’illustrazione, oltre che per imparare le tecniche da usare nel fumetto, per campare durante i lunghi periodi di gestazione dei miei libri. Per questo ho illustrato di tutto, dalla locandina della sagra di paese, agli inviti di matrimonio, ai ritratti di dittatori, papi e politici di turno.”

L'arte dell’illustrazione in Manuele Fior Quest’officina creativa, infatti, si è mantenuta fervida e costante negli anni, e si è svolta parallelamente al lavoro più lungo e complesso di autore e disegnatore dei romanzi a fumetti che appartengono a questo stesso periodo come Rosso Oltremare (2006), La Signorina Else (2009), 5000 chilometri al secondo (2011), L’Intervista (2013), Le Variazioni d’Orsay (2015) e I giorni della merla (2017).

Al 2006 risalgono due libri per ragazzi, entrambi editi da EL: Pirati all’arrembaggio e Il giro del mondo in 80 giorni dei quali L’ora dei miraggi ospita diverse tavole. La tecnica utilizzata in Pirati all’arrembaggio, l’acrilico, anticipa i risultati di 5000 chilometri al secondo, partendo dall’impiego di soli tre colori “la terra bruciata, il blu indigo e l’arancione”: mischiandoli, sostituendoli, combinandoli, Fior ottiene cromie complesse e brillanti e con pochi segni riesce a ricreare ambientazioni che spaziano dall’antico Egitto, al mare in tempesta, agli interni arabeggianti delle dimore lussuose.

L'arte dell’illustrazione in Manuele Fior

Questa predisposizione alla mono/bicromia è quella che, tradotta in 5000 chilometri al secondo sintetizza i luoghi che l’artista ha attraversato: ritornano l’Egitto luminoso e dorato, la Norvegia algida e bluastra, l’Italia dai colori acidi e verdastri. Il blu come allegoria del gelo è il colore proposto anche per una nuova copertina di Siberia dei Diaframma, dove un solo personaggio cammina isolato in mezzo alla neve. Del 2009 è la trasposizione a fumetti del romanzo di Arthur Schnitzler La Signorina Else, dove la pagina è interpretata in modo molto libero e le figure strizzano l’occhio alla rappresentazione tipica della Secessione Viennese.

Questo recupero torna in alcune illustrazioni per la Repubblica che fanno parte di La poesia del mondo (2014), che hanno affiancato alcuni frammenti poetici scelti tra autori come Petrarca, Saffo, Shakespeare, Pasolini e Pessoa.  Ritroviamo qui riferimenti alla linea di Klimt e alle forme tormentate di Munch, ma anche al simbolismo russo e alla metafisica di De Chirico.

In tutti questi casi l’immagine non rappresenta una didascalia dell’opera, ma la accompagna e la arricchisce: immagine e sonetto procedono paralleli, la loro fruizione è simile, immediata ma capace di riaffiorare alla memoria di chi ci si accosta. Nell’illustrazione abbinata al sonetto di Petrarca che fa da copertina al libro, Fior racconta di aver avuto una progressiva rivelazione durante il disegno, che lo ha portato a raccontare l’Egitto, il paesaggio di cui è stato testimone, senza che ne avesse coscienza dal principio.

L'arte dell’illustrazione in Manuele Fior

I riferimenti alle arti visive, al cinema, alla fotografia, all’architettura sono delle costanti in tutta l’opera di Fior, insieme alla curiosità e alla ricerca di strumenti e tecniche nuove. La predilezione per le tecniche pittoriche lega Fior a maestri dell’illustrazione come Munõz, Mattotti, Igort. Il debito con Mattotti è evidente soprattutto nell’uso del colore, che non è usato in maniera piatta a riempire le forme, ma in modo morbido e avvolgente, a superare i contorni. Entrambi gli autori cercano di ottenere le proprie sfumature direttamente sulla carta, attraverso il pennello, usando il computer in modo marginale.

Nei disegni in bianco e nero, ottenuti con il carboncino e la china per i contorni, tecniche che ritroviamo ne L’Intervista, appare l’influsso di un certo tipo di cinema ed in particolare di Antonioni. Fior omaggia la sua eroina romantica, Monica Vitti, nel disegno che riproduce una scena tratta da L’eclissi.

In seguito, molti ritratti e soggetti di Una certa idea di mondo, che hanno accompagnato gli articoli di Baricco su alcuni libri da lui scelti apparsi su La Repubblica, hanno anticipato le soluzioni de Le Variazioni d’Orsay del 2015. Nel libro, realizzato in omaggio al museo parigino, il colore ritorna prepotentemente ma la tecnica usata stavolta è quella della gouache (una sorta di tempera mescolata col pigmento bianco e la gomma arabica) che permette all’autore di raggiungere risultati complessi e versatili, meno “schiamazzanti” rispetto all’acrilico. In questo modo l’artista riesce a seguire con estrema libertà stili di artisti molto diversi tra loro.

L'arte dell’illustrazione in Manuele Fior

Queste “variazioni”, la varietà di stili, di soggetti e suggestioni sono la cifra distintiva del lavoro di Manuele Fior. Su questa parte della sua produzione, L’ora dei miraggi offre un’interessante incursione, alla ricerca di nuove suggestioni e in attesa delle prossime visioni.

Abbiamo parlato di:
L’ora dei miraggi
Manuele Fior
Oblomov edizioni, 2017
200 pagine, brossurato, colore, 22,00
ISBN: 978-88-85621-01-5

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