Lo sceneggiatore Ed Brubaker è stato accusato di molestie sessuali e razziali in una causa legale che vede coinvolte anche Amazon e MGM, citate dall’ex assistente di produzione durante la lavorazione della serie Criminal, adattamento dell’omonimo fumetto creato da Brubaker.
La causa è stata intentata da Ijaaz Noobu, regista srilankese-americano che sostiene di avere subito questi atti durante la produzione della serie televisiva, in una denuncia composta da 12 capi d’accusa presentata all’inizio di questa settimana presso la Corte Superiore di Los Angeles.
Il querelante sostiene che, dopo essere stato assunto nel febbraio 2023 come assistente di produzione dello showrunner e produttore esecutivo Ed Brubaker, sarebbe stato costretto a lavorare in un ambiente tossico e ostile, creato proprio dalle persone a cui era “stata affidata l’autorità di gestirlo”.
Noobu accusa di essere stato oggetto di commenti offensivi sullo stupro e di “stereotipi denigratori” per essere l’unico musulmano sul set, e di essere stato interrogato da Brubaker sulla sua eventuale adesione ad Hamas. Nella causa intentata viene richiesto un risarcimento danni di entità non specificata. Oltre a Brubaker, figurano nella causa anche Amazon Services, MGM, il produttore esecutivo di Criminal, Phillip Barnett, e altri soggetti.
Noobu afferma inoltre di essere stato bandito dal set di Criminal dopo aver sollevato dubbi su ciò che Brubaker gli stava facendo e dicendo. In seguito, dopo essere stato allontanato dalla serie prima del previsto, questi sostiene che il suo nome nei titoli di coda di Criminal sarebbe stato rimosso.
I rappresentanti di Amazon MGM e di Brubaker non hanno risposto alla richiesta di commento sull’azione legale.







