
Tra citazionismi barksiani (e autocitazioni artibaniane) e scene adrenaliniche, la vicenda si sviluppa veloce fino all’ovvia conclusione, ben guidata dal tratto chiaro di Perina, fedele allo stile classico disneyano e abile nella rappresentazione delle posture e delle espressioni dei personaggi.
Su Zio Paperone e l’ultima avventura abbiamo posto qualche domanda ai due autori, Francesco Artibani e Alessandro Perina.
Puoi parlarci della genesi di questa storia?


Il progetto verrà sventato grazie all’aiuto di tutto il clan dei paperi, che si stringe attorno al protagonista.
La storia in questione, magistralmente congegnata da Francesco Artibani, ci propone appunto un grande “cattivo” (Cuordipietra), il vero antagonista di Zio Paperone, al confronto del quale gli altri quasi impallidiscono. Il personaggio ritorna in una sorta di seguito di questa storia, Zio Paperone e il Segreto di Cuordipietra, dove si mostrerà, se possibile, ancora più subdolo e senza scrupoli.
Su quali caratteristiche del personaggio di Paperone ti sei voluto/dovuto concentrare per questa storia?
Francesco: La sua forza interiore e la sua grande umanità, l’attaccamento alla famiglia. Paperone è un personaggio ruvido ma, come ben sappiamo, nasconde un animo sensibile. Nella storia, Paperone recupera la sua energia e la sua determinazione proprio nell’abbraccio della famiglia e qui capisce delle cose importanti, delle cose che probabilmente ha sempre saputo ma che ha un po’ dimenticato (come succede a tutti noi, del resto). Le traversie affrontate dal papero lo portano a spogliarsi della sua maschera, quella che indossa quando si misura con il mondo esterno, e in questa trasformazione perde tutte le cose materiali a cui era legatissimo, dalla Numero Uno alla sua tuba, fino ad arrivare al deposito e al suo contenuto. Mi piaceva sottolineare questo aspetto per cui anche senza i suoi elementi rassicuranti tutto intorno Paperone resta sempre Paperone.
Alessandro: Nel confronto con Cuordipietra, dopo un momento di sbandamento, emergono tutte le qualità migliori di Zio Paperone: la sua determinazione, caparbietà, presenza di spirito, anche quando tutto sembra perduto.
Zio Paperone è sempre stato un burbero, specialmente alle origini, un tirchio attaccato al denaro ma indubbiamente positivo, estremamente dinamico (più di tanti paperi più giovani) e sempre pronto a tuffarsi anima e corpo, non solo nel denaro del suo Deposito, ma in ogni impresa e avventura in giro per il mondo, trascinando con sé i nipoti.
A mio avviso è molto importante far emergere queste peculiarità anche dal punto di vista grafico.

Francesco: Mi piacciono il suo spirito di sacrificio e la sua determinazione, due caratteristiche della propria indole che Paperone ha forgiato sin dalla più tenera età. Questi elementi secondo me sono la bussola del personaggio, che non va messo in scena come un taccagno, un accumulatore seriale di denaro o un semplice misantropo. Paperone è essenzialmente un pioniere che vive la sua vita con coraggio, come un’avventura continua ed è questo il segreto della sua eterna giovinezza, della sua lucidità e del suo ottimismo (che riesce a mascherare discretamente). L’ultima avventura indicata nel titolo della mia storia era evidentemente una contraddizione: Paperone è un personaggio che non conosce limiti.
Alessandro: Zio Paperone non è un personaggio ”statico”, offre una vasta gamma di espressioni e movimenti, che si possono sottolineare anche attraverso l’uso degli accessori che lo caratterizzano, come il cilindro o il bastone, utili a “rafforzare” le battute e la gestualità.
La conferma della forza di questo personaggio la ritrovo ad ogni fiera del fumetto perché è di gran lunga quello più richiesto dal pubblico.
Abbiamo parlato di:
Le grandi sfide di Zio Paperone: Zio Paperone e l’ultima avventura
Francesco Artibani, Alessandro Perina
Disney-Panini Comics, novembre 2017
257 pagine, brossurato, colori – 7,90 €
ISBN: 977253231390370002
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