Gli altri Paperoni: Jerry Siegel

Gli altri Paperoni: Jerry Siegel
Il creatore di Superman ha collaborato per dieci anni con il Topolino della Mondadori scrivendo 90 storie con zio Paperone protagonista.

Durante un periodo particolarmente difficile nel corso della sua battaglia legale con la DC Comics, Jerry Siegel iniziò a collaborare con la Western Publishing che stava pubblicando i fumetti disneyani con l’etichetta Gold Key. La sua collaborazione con l’editore statunitense durò appena due storie, entrambe uscite nel 1972, una per Huey, Dewey and Louie Junior Woodchucks, l’albo che pubblicava le avventure delle Giovani Marmotte, e l’altra per Donald Duck. A “rubarlo” alla Western ci pensò Topolino per mezzo del suo direttore Mario Gentilini, che gli propose di scrivere storie con i personaggi della per il settimanale italiano (1) .
Iniziò così una carriera da sceneggiatore disneyano con circa 160 storie all’attivo di cui l’ultima, con le GM protagoniste, proprio come la prima per la Western, uscita postuma pochi mesi dopo la sua scomparsa.

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La Luna cade sulla Terra nella Scorribanda nei secoli

Malinconia, portami via

Lo sceneggiatore statunitense, co-creatore con Joe Shuster di Superman, propone ai lettori di Topolino storie fantascientifiche, un po’ sui generis per tematiche (2) e con un pizzico di ironia mischiata ad altrettanta malinconia, evidentemente mutuata dalle esperienze personali, in particolare quelle in campo lavorativo. Di tale produzione è emblematica Ridi, Paperino! Ridi!, disegnata da , in cui il protagonista chiude la storia arrabbiato con il mondo dopo l’ennesima inevitabile conclusione negativa nonostante tutto l’impegno e la buona volontà: in effetti sembra quasi di leggervi la parabola dello stesso Siegel, all’epoca ancora lontano dall’affermazione dei suoi diritti di autore sul personaggio che di fatto diede il via all’era dei supereroi.
In questa atmosfera malinconica e conflittuale, trova spazio lo stesso Paperon de’ Paperoni, protagonista o co-protagonista in 90 delle 160 storie di Siegel: in quanto imprenditore, il magnate paperopolese è il personaggio perfetto per affrontare, tra gli altri, il tema della ricchezza e del consumismo.

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da La grande caccia al cent

In quella che è la sua prima avventura con il personaggio, La grande caccia al cent, disegnata da , Siegel lo mette a confronto con il Professor Mistero, personaggio che sembra uscito da un classico fumetto dei supereroi. Rappresentato da Cavazzano come una sorta di Lex Luthor, Mistero spedisce Paperone e nipoti in giro per il mondo dietro a finte Numero Uno mettendoli in situazioni estreme cui sarà egli stesso a salvarli all’ultimo momento. Le situazioni di tensione si alternano senza respiro: esemplare è la prima di queste dove Paperone e Paperino cadono da un elicottero e vengono salvati da un tornado artificiale a pochi metri dal suolo. Divertente, quasi alla Douglas Adams, lo scambio di battute dei nipotini mentre gli zii stanno per sfracellarsi al suolo.

Riflessioni sulla ricchezza

Il Paperone di Siegel è un po’ il personaggio epico di Carl Barks, che si imbarca in imprese al limite dell’impossibile, ma anche il simbolo di una certa imprenditoria rapace disposta a calpestare i diritti di chiunque per l’accumulo delle ricchezze. Diventa allora inevitabile per Siegel, che gli effetti di questa imprenditoria li ha vissuti sulla sua stessa pelle, mettere a confronto Paperone con altri personaggi suoi pari per ricchezza e/o carisma. Alla fine di ogni storia, dopo un vero e proprio percorso a ostacoli, è Paperone a guadagnare un insegnamento morale, molto più dei suoi avversari.

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Il Capitano d’oro accoglie Paperone e Rockerduck all’interno della sua moneta

In questo filone si posiziona Il viaggio nel Paese-che-non-c’è, disegnata da , in cui Paperone e Rockerduck vengono sfidati dal misterioso e inquietante Capitano d’oro, un uomo completamente ricoperto di oro che magicamente li trasporta a bordo di una nave deserta in mezzo alla nebbia e ai ghiacci che li tenta con enormi ricchezze a patto di essere tramutati completamente in oro. Una favola moderna scritta con stile e ritmo di stampo supereroistico, che alla fine vede proprio Paperone vincitore morale della sfida.
Scarpa è anche il disegnatore di altre delle storie memorabili di Siegel con Paperone: si va da La minaccia monetaria, sempre sul tema del rapporto con la ricchezza, al Tesoro di Atlantide, avventura pura e semplice, senza dimenticare La scorribanda nei secoli.
Quest’ultima è anche una delle più inquietanti e oscure storie di Siegel per Topolino. Paperone, Paperino e Archimede attraversano i secoli dal passato fino al lontano futuro: prima i tre esploratori dell’ignoto si ritrovano in un mondo utopico dove tutti sono straricchi, quindi diventano testimoni dell’ultimo giorno della Terra e vedono la registrazione finale dell’ultimo terrestre, una drammatica ma breve testimonianza di un’umanità autodistruttasi per denaro. Il tutto mentre la Luna, uscita dalla sua orbita per un non meglio identificato evento catastrofico (3) sta lentamente cadendo sulla Terra. I tre si salveranno per il rotto della cuffia, mentre Paperone tornerà a casa con una nuova consapevolezza sul valore della vita e del denaro.

Supereroe disneyano

In varie occasioni Don Rosa ha paragonato Paperon de’ Paperoni a un vero e proprio supereroe. Anche dal punto di vista narrativo il Paperone donrosiano è squisitamente ispirato al supereroismo (4) , in particolare a Superman (5) . Per cui non è stupefacente trovare punti di contatto tra Siegel e Don Rosa, non solo nel ritmo narrativo, ma anche nelle tematiche.

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è il… pescecane mascherato!

Siegel, però, ben prima dell’ideazione di Tuba Mascherata, fa indossare a Paperone una maschera da eroe, in puro stile Zorro, trasformandolo nel protettore dei ricchi contro la moltiplicazione delle tasse!
Tutto ciò avviene ne Il pescecane mascherato disegnata da Giancarlo Gatti, avventura dal gusto libertario, dove lo stato, rappresentato dal consiglio comunale di Paperopoli, impone alla cittadinanza il proprio volere attraverso le tasse e la minaccia della prigione. Pur non arrivando a una critica libertaria profonda, in questo caso Siegel si limita semplicemente a invitare indirettamente il lettore a mantenere desta l’attenzione contro i soprusi delle autorità fatti in nome di un presunto bene comune e non per un vantaggio personale.
La mosca Oi-Oi, invece, sempre disegnata da Gatti, fa inevitabilmente pensare alla “sfortunata” vignetta di Don Rosa con la lapide di Paperone. Siegel, in questo caso, è stato ben più audace dell’erede di Barks, mostrando le ultime 48 ore di vita di Paperone. Al suo capezzale giungono tutti, dalle guardie del deposito al consiglio comunale al gran completo senza dimenticare i parenti. Molti dei convenuti vogliono, però, sfruttare gli ultimi momenti del magnate per il loro tornaconto personale e non per una sincera vicinanza al presunto moribondo. Per fortuna Paperone si riprende e recupera grazie a Paperino, Qui Quo Qua e Nonna Papera i regali concessi nella prima parte della storia.
Siegel, così, inserisce nella vita di Paperone un elemento che diventa essenziale anche ne L’antimonetario, disegnata da Guido Scala: la forza della famiglia, in particolare di Paperino e nipotini. In pratica il soggetto della storia anticipa quello de L’ultima avventura di Francesco Artibani e Alessandro Perina: un avversario inarrestabile, utilizzando la migliore tecnologia a sua disposizione, mette il magnate alle strette nel tentativo di distruggere le sue ricchezze. Alla fine Paperone si ritrova solo, abbandonato da tutti, ed è proprio in quel momento che scopre il valore della vicinanza di Paperino e dei nipotini e con essi l’importanza degli affetti sulle ricchezze materiali.
A dispetto di storie apparentemente semplici e di chiara ispirazione supereroica, ma dal ritmo avvincente, il Paperone di Siegel emerge per la forza, la determinazione e la capacità di mettersi in discussione, diventando un veicolo per criticare in maniera forte, quasi politica la società dell’epoca. E un po’ più in piccolo anche quella di oggi che ne è figlia diretta.


Note:
  1. Tale versione dei fatti è tratta dall’articolo uscito su Zio Paperone #131 che ristampava La scorribanda nei secoli. Sul 28.mo numero dell’Omnia di Romano Scarpa, invece, viene accreditata una versione opposta in cui è Siegel a proporsi a Gentilini. In mancanza di ulteriori informazioni, si propende per la prima e più vecchia versione. 

  2. C’è da notare che storie dai soggetti non molto dissimili venivano proposte anche da Rodolfo Cimino 

  3. I normali moti planetari portano, infatti, il nostro satellite ad allontanarsi dalla Terra 

  4. Emblematico, in questo senso, Il terrore del Transvaal e il dominio sugli animali mostrato da Paperone 

  5. D’altra parte Don Rosa ha omaggiato Superman con alcuni riferimenti più o meno nascosti in particolare nelle due avventure del Cavaliere Nero 

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