I migliori fumetti del 2021 secondo Lo Spazio Bianco

I migliori fumetti del 2021 secondo Lo Spazio Bianco
Ecco i migliori fumetti del 2021 per Lo Spazio Bianco: non una classifica, ma un riassunto di quello che ha più colpito, emozionato o divertito ciascun collaboratore della redazione!

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER GIUSEPPE LAMOLA

  • Corto Maltese – Oceano nero di Martin Quenehen e Bastien Vivès (Cong)
    Senza eccessivo timore reverenziale, Martin Quenehen e Bastien Vivès riescono nell’impossibile impresa di reimmaginare il personaggio ideato da Hugo Pratt. Le ambientazioni conservano intatto il respiro della grande avventura, colta egregiamente da Vivès: la bellezza di tavole graziate dal dono della sintesi, di un’eleganza notevole, si sposa con una narrazione moderna che alterna momenti concitati e scene d’azione a opportuni e pregnanti silenzi.
  • Bob 84 di Vincenzo Filosa e Paolo Bacilieri (Panini Comics)
    Un viaggio nella cultura popolare che è anche un atto d’amore verso tante fascinazioni narrative e visive (dal noir di Scerbanenco ai film poliziotteschi italiani, da Goito 13 del compianto Takao Saito alle inquietudini esistenziali del gekiga, con risvolti hard boiled), che richiama e omaggia nel formato il fumetto anni 60 e in particolare la stagione del nero italiano alla Diabolik.
    Al di là delle influenze, Bob 84 è il frutto del lavoro di due narratori consapevoli e capaci di utilizzare sapientemente il mezzo espressivo per dettare un ritmo unico, descrivere personaggi e contesti degni d’essere approfonditi (anche in un probabile e auspicabile sequel) e, in definitiva, di non risultare derivativi.
  • Dylan Dog Speciale #35: Una risata vi resusciterà di Alessandro Bilotta e Sergio Gerasi (Sergio Bonelli Editore)
    Da diversi anni Alessandro Bilotta è tra i pochi sceneggiatori del fumetto seriale italiano in grado di giocare efficacemente con le aspettative e le convinzioni dei lettori ma anche con i meccanismi intrinseci della serialità (che spesso, tra inevitabili alti e bassi, rischiano di annientare l’interesse verso una serie dopo alcuni anni). Con Una risata vi resusciterà dimostra che, dopo 35 anni di vita editoriale, ci sono ancora angoli e sfumature interessanti da esplorare nell’universo narrativo dell’Indagatore dell’incubo, facendoci affezionare alla figura tragicomica e tridimensionale di Waldo in una storia deliziosa, imprevedibile e sublime in cui Dylan Dog assume un ruolo alquanto marginale. Il tratto nervoso e impalpabile di Sergio Gerasi rappresenta l’ineccepibile contraltare visivo alle elucubrazioni narrative di Bilotta, rinnovando i fasti di un sodalizio artistico che, da Valter Buio a Mercurio Loi fino ad alcuni albi di Dylan Dog (anche in un precedente albo del Pianeta dei Morti, appunto), ha giustamente conquistato pubblico e critica.

Menzione d’onore: Il Battesimo del Porco di Marco Taddei e Samuele Canestrari (MalEdizioni)
Un fumetto breve quanto intenso, con atmosfere horror e un impianto thriller, ambientato in un paesino che sembrerebbe essere stato partorito dagli incubi di H. P. Lovecraft, se non fosse così tipicamente aderente agli ancestrali e inossidabili vizi della provincia italiana.
Il popolo del paese assiste alla trasformazione della carne, tra superstizione e ignoranza, e il lettore viene avvinghiato dall’oscura descrizione dei confini assolutamente impalpabili tra bene e male, con notevoli giochi di luci e ombre descritte da Canestrari. Ne ha parlato approfonditamente Rodolfo dal Canto qui.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER MARTINA CASCHERA

  • Easy Breezy di (Bao Publishing)
    Questo esordio di come autrice unica colpisce al cuore. La giovane fumettista ha un’ottima conoscenza del mezzo e sa come accelerare il ritmo di una storia, trascinando il lettore in un’avventura che trasforma i suoi protagonisti e addolcisce anche un po’ il lettore. Un thriller che è anche un racconto d’amicizia e affetto, un incontro di solitudini dal tratto sbilenco e dalle forme distorte.
  • Splendidi Reietti di Seven (Add Editore)
    Tian Fushi è un personaggio difficile da odiare, ma impossibile da perdonare. Il ragazzo, carico di domande e di ricordi, porta il lettore nella sua memoria, avanti e indietro, ma soprattutto tra le strade della sua città – una metropoli cinese che sembra grandissima e allo stesso tempo troppo stretta – e le stanze dei suoi amici. Una Cina underground, queer e psichedelica che nessuno si aspetta.
  • Figlio unico di Wang Ning et al. (Oblomov Edizioni)
    Tre racconti, tre famiglie costrette alla “politica del figlio unico” (attiva in Cina dalla fine degli anni Settanta a qualche anno fa) e condannate a fare i conti con la perdita. In queste storie, rese graficamente da tre artisti diversi, uno spaccato di realtà che, pur lontana geograficamente, sentiamo vicinissima emotivamente. Qui la recensione.

Menzione d’onore: Fiordilatte di (Canicola)
Aprire questo fumetto è immergersi in un mondo privato, torbido, erotico con un guanto in lattice. riesce ad essere freddo e meticoloso, sapiente e preciso in ogni frame (piccoli, grandi, con e senza contorni, distribuiti con attenzione sulla pagina), profondissimo in ogni taglio di bisturi nella carne dei suoi personaggi e nella testa dei suoi lettori. Sconvolgono e inteneriscono i suoi personaggi, estremi – nelle scelte di vita, così come nella loro resa grafica- e assolutamente realistici.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER ANDREA DE LISE

  • Frieren. Oltre la fine del viaggio #1-2 di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe (J-Pop)
    L’elfa Frieren, dopo aver sconfitto il Re Demone insieme ai suoi compagni, deve continuare la sua lunghissima vita senza di loro, tutti destinati a esistenze ben più brevi. In che modo la compagna dell’Eroe, con la quale non ha passato neanche un centesimo della sua lunghissima vita, l’ha cambiata? La battaglia è forse finita, ma i cambiamenti interiori sono solo appena iniziati.

Book Tour

I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER NEDELJKO “NED” BAJALICA

  • Book Tour – L’autore incontra il suo pubblico di Andi Watson ()
    Un po’ surreale, un po’ misterioso e dal disegno minimal molto accattivante. Un racconto curioso e divertente al tempo stesso.
  • Era il nostro patto di Ryan Andrews (Il Castoro)
    Una graphic novel per ragazzi ma non solo. Una storia di amicizia splendidamente disegnata.
  • Randagi di Keigo Shinzo (J-Pop)
    Un piccolo capolavoro del fumetto per così dire quotidiano: disegnato e raccontato benissimo, introspettivo, un po’ crudo ma mai scontato o retorico.

Menzione d’onore: Mostri di Barry Windsor-Smith (Oscar Ink Mondadori)
Non c’e’ bisogno di tante parole per giustificare questa scelta. Un lavoro mastodontico, un genio del fumetto che pubblica il suo lavoro (forse quello definitivo) dopo 35 anni di gestazione e’ da avere senza se’ e senza ma.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER EMILIO CIRRI

  • Fabula di Lorenzo Ghetti e Francesco Guarnaccia ()
    Non c’era forse momento migliore del 2021 per pubblicare un fumetto sulle fake news. Nato nel 2017 nell’ambito dell’iniziativa europea di webcomic scientifici ERCComics e arrivato quest’anno in cartaceo grazie a , Fabula è un fumetto arguto, intelligente e divertente che, attraverso il fantasy, racconta cosa sono le fake news e come si propagano. L’amore per il gioco di ruolo e la sensibilità di Lorenzo Ghetti incontrano il segno bombastico e ipercinetico di Francesco Guarnaccia in una storia che fa ridere e fa riflettere. Se ne volete sapere di più, leggete la recensione qui.
  • Unfollow di Lukas Jüliger ()
    Il cambiamento climatico che incombe, la cultura degli influencer che diventa culto, la Terra che tenta di rispondere ai soprusi dell’uomo e come l’uomo può fare violenza su sè stesso: Lukas Jüliger esordisce in Italia con un’opera eterea e brutale, più vicina a una bibbia illustrata scritta da una setta ecologista che un fumetto. Le forme quasi aliene dei personaggi parlano in realtà di vicende molto umane. Inquietantemente umane. È stato anche uno dei fumetti più apprezzati in Germania nel 2020, come ho raccontato qui. E già che c’ero ho anche intervistato l’autore.
  • Sindrome Italia di Tiziana Francesca Vaccaro e (BeccoGiallo)
    Tiziana Francesca Vaccaro adatta il suo spettacolo teatrale in un fumetto disegnato in maniera delicata, evocativa ma anche molto intensa da . Si parla di badanti, delle famiglie che accudiscono ma soprattutto di quelle che lasciano nel proprio paese. Una vita scissa, anfibia, fatta di privazioni, sofferenze e senso di sdradicamento. Una testimonianza importante, non documentaristica ma profondamente umana, di quella malattia chiamata, beffardamente, Sindrome Italia. Vaccaro ha vinto il premio come migliore sceneggiatrice al TCBF 2021, io ho scritto la recensione del volume che potete trovare qui.

Menzione d’onore: Jimmy Olsen: Chi Ha Ucciso Jimmy Olsen? di Matt Fraction e Steve Lieber (Panini Comics)
Se ne è parlato poco, pochissimo, ma Jimmy Olsen: Chi Ha Ucciso Jimmy Olsen? è uno dei migliori fumetti del panorama mainstream statunitense degli ultimi anni. Matt Fraction omaggia con spassionato amore Superman’s Pal Jimmy Olsen, serie umoristica su cui ha lavorato, negli anni ’70, anche il “Re” Jack Kirby, e lo fa con tutto il suo talento comico cristallino, quello ammirato in Hawkeye e Sex Criminals. Una storia rocambolesca, un giallo sgangherato e metanarrativo che richiama la struttura narrativa anni ’60, ma che lo riattualizza con strizzatine d’occhio e battute spassose che colpiscono tanto il mondo del fumetto mainstream, quanto la società statunitense. Insieme a lui uno Steve Lieber che si conferma tra i migliori (se non forse il migliore) artista di fumetti umoristici del comicdom statunitense: il suo tratto realistico, un tratto pulito e contenuto che rifugge la caricatura, riesce a giocare con smorfie, espressioni, gestualità e composizione narrativa per raggiungere risultati comici esilaranti. Un fumetto pieno d’amore e di divertimento, di quelli che ogni tanto servono per evadere completamente (anche dai lacci della continuity e della serialità) e riconciliarsi con un mezzo dalle potenzialità infinite.

 

 

 

 

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