I migliori fumetti del 2021 secondo Lo Spazio Bianco

I migliori fumetti del 2021 secondo Lo Spazio Bianco
Ecco i migliori fumetti del 2021 per Lo Spazio Bianco: non una classifica, ma un riassunto di quello che ha più colpito, emozionato o divertito ciascun collaboratore della redazione!

nonostante-tutto-jordi-lafebre

I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER FRANCESCO CASCIONE

  • Nonostante tutto di Jordi Lafebre (Bao Publishing)
    Racconto leggero, delicato, poetico. Lafebre costruisce a ritroso una lunga storia d’amore di cui conosciamo immediatamente l’epilogo per poi scoprire mano a mano i dettagli. Racconto capace di catturare per le immagini, per il colore dei protagonisti e dialoghi eccellenti. L’idea che costruisce il finale/inizio vale da sola, e da la misura, della qualità dell’intero volume. Romantico. Amedeo Scalese ne ha parlato qui.
  • Nessun Rimorso di Autori vari per Supporto Legale (Coconino Press)
    Fumetto necessario, nato per riannodare i fili che ci legano all’estate 2001 e ai fatti di Genova attraverso lo sguardo di una ricca platea di fumettisti e illustratori.
    Il volume concilia testimonianza e ricordo alternando le suggestioni tradotte a fumetti (importante il contributo di Zerocalcare che consente di osservare il percorso artistico), che ne fanno una buona misura dello stato dell’arte in Italia, con i resoconti riportati da Supporto Legale che ricordano anche alle persone per il quali il G8, in termine di dolore e processi, non è mai finito. Qui la recensione. E qui invece un approfondimento sui fumetti legati al G8.
  • Dylan Dog #420 – Jenny di Barbara Baraldi e Davide Furnò (Sergio Bonelli Editore)
    Si tratta dell’albo che ha concluso la  cosiddetta “trilogia di Vasco” uscita durante l’estate 2021. Barbara Baraldi attinge a una delle canzoni più vecchie e dolorose del Komandante per regalare un fumetto nel quale l’angoscia claustrofobica tratteggiata da Davide Furnò raccoglie e amplifica un racconto, anche personale, che parla di fragilità e di male di vivere. Albo toccante scritto bene quanto è stato ben disegnato.

Menzione speciale: Tex Willer – un uomo tranquillo di Roberto Recchioni e Stefano Andreucci
Uscito nel dicembre 2020 troppo tardi perché fosse menzionato nel Best of dello scorso, ma non troppo presto, forse, per diventare un classic comic del 2021. L’albo scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Stefano Andreucci, sposta lo sguardo su Sam, il fratello di Tex.
Recchioni racconta la storia di un uomo di cui conosciamo il destino infausto e regala uno spaccato carico di umanità, nel quale l’epica western e l’epopea di Aquila della notte ben si accompagnano a un racconto che omaggia Gli spietati senza restarne prigioniero, e nel quale brillano le tavole di Andreucci (la sequenza del maiale è un vero gioiello narrativo). Qui la recensione di Filippo Marazzini e David Padovani.

I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER ANDREA BRAMINI

  • Asterix e il Grifone di e (Panini Comics)
    Da quando e hanno preso in mano la creatura di René Goscinny e Albert Uderzo hanno sbagliato veramente poco, innestandosi nella tradizione delle avventure di Asterix e rivitalizzando una serie che prima del loro arrivo stava faticando a tenere alto il livello qualitativo. Questo nuovo volume è forse la prova più riuscita della coppia di autori alle prese con il piccolo gallo, anche grazie ad alcune situazioni capaci di variare il canovaccio-base di Asterix pur impiantandosi nel consueto mix di comicità e avventura. Una storia avvincente, divertente e graziata dai disegni di un Conrad sempre più a suo agio con questi personaggi. Qui la recensione.
  • Si può fare! di Isabella Di Leo (BeccoGiallo)
    Con questa sua seconda opera Isabella Di Leo dimostra di essere maturata molto come fumettista dopo il suo esordio di un paio d’anni fa. Nel disegno, innanzitutto, che appare più curato e con diverse soluzioni interessanti, ma anche narrativamente: raccontando la storia dietro alla realizzazione del film Junior l’autrice parla in realtà della componente umana che era il motore della pellicola, in particolare della grande amicizia tra il regista Mel Brooks e l’attore Gene , e in questo modo conferma sensibilità e abilità nel gestire le due anime che compongono la narrazione. Di Leo ci offre quindi la sua versione dei due uomini – soprattutto un Mel Brooks irresistibile – e riesce a commuovere in alcuni punti senza forzature.
  • Corto Maltese – Oceano nero di Martin Quenehen e Bastien Vivés (Cong)
    Mossa coraggiosa quanto rischiosa, quella di rilanciare un personaggio così legato al suo autore in maniera tanto diversa da come l’abbiamo sempre conosciuto. La sfida di Martin Quenehen e Bastien Vivés può però dirsi vinta, perché la loro rivisitazione del Corto Maltese di Hugo Pratt appare rispettosa dell’originale nella personalità che gli viene infusa e nel gusto per l’avventura che anima il racconto. Poco importa quindi se la storia è ambientata nel 2001 o se Corto indossa abiti più moderni rispetto a quelli noti, l’opera appare affascinante tanto nella sceneggiatura – al netto di qualche passaggio meno pulito – quanto nei disegni, dove Vivés regala tavole assolutamente memorabili.

Menzione d’onore: Ducktopia (Topolino #3433-3434-3435) di , Francesco Artibani e Francesco D’Ippolito (Panini Comics)
Il settimanale Topolino quest’anno ha puntato molto sulle storie a puntate, un approccio seriale che per quanto mi riguarda si sta rivelando man mano sempre più vincente per il giornale. Tra le tante saghe cito Ducktopia perché mi ha piacevolmente colpito nella sua struttura: parte come un fantasy classico che più classico non si può, per poi presentare un risvolto di trama davvero sorprendente alla fine del secondo episodio, capace di cambiare completamente le carte in tavola e la direzione che la storia prende per la terza e ultima puntata. La romanziera scrive a quattro mani con un asso disneyano come Francesco Artibani e il risultato è un’avventura davvero riuscita che restituisce il gusto per la lettura, anche grazie dai disegni di un Francesco D’Ippolito ispiratissimo, capace di guardare a diverse fonti rielaborandole in chiave Disney e di stravolgere in modo efficace la gabbia.

TexWiller_Bandera

I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER DAVID PADOVANI

  • Speciale Tex Willer #3 – Bandera! di Mauro Boselli e Alessandro Piccinelli (Sergio Bonelli Editore)
    Penso che Gian Luigi e Sergio Bonelli, da qualsiasi posto siano adesso, non possano che essere contenti e soddisfatti della storia che ha saputo scrivere Mauro Boselli. C’è dentro la forza di Bonelli padre e il cuore di Nolitta, c’è dentro la definizione di eroe bonelliano, c’è dentro il paradigma puro di Tex Willer che si confronta con quello di Zagor. E ci sono le belle tavole di Alessandro Piccinelli, il trait d’union contemporaneo tra il Ranger e lo Spirito con la Scure.
  • Speciale #17 – Il Codice Ferrucci di Moreno Burattini e (Sergio Bonelli Editore) 
    Moreno Burattini, accompagnato da Fabrizio Russo ai disegni, riporta Harlan a Firenze, in una storia che si sviluppa all’interno della Storia, rivelando il mistero attorno al condottiero Francesco Ferrucci, che nel XVI secolo guidò fino alla morte l’esercito della Repubblica di Firenze, assediata dalle forze imperiali di Carlo V. Ferrucci perse la vita durante la battaglia di Gavinana e Burattini, che sulla montagna pistoiese è nato e cresciuto, è il più adatto a raccontare quella storia. E qui potete trovare una approfondita recensione.
  • Dalla parte giusta della storia di Mabel Morri (Autoproduzione) – Un libriccino a fumetti autoprodotto da una associazione di Senigallia nel quale Mabel Morri dimostra la straordinaria capacità di combinare la narrazione di storie “piccole” di personaggi sconosciuti con le cronache della Storia, in questo caso quello del PCI e di tutto ciò che la sinistra ha significato socialmente, culturalmente e intellettualmente per l’Italia. Tutto questo con uno stile grafico che bilancia e compone con maestria immagini e testo.

Menzione d’onore: ristampa di Messer Papero di Guido Martina e G.B. Carpi (Panini Comics)
Un volume elegante e ricco di apparati critici che ripropone ai lettori una delle più belle saghe disneyane degli anni ’80, firmata da due maestri del calibro di Guido Martina e G.B. Carpi. Un viaggio nel medioevo e nel Rinascimento italiani, toscani in particolare, in compagnia di Zio Paperone e Paperino, alla scoperta di fatti e personaggi storici. Quando internet ancora non c’era, anche fumetti come questo potevano essere fonti di apprendimento didattico per i giovani lettori. L’ho spiegato meglio qui.

Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su