I migliori fumetti del 2021 secondo Lo Spazio Bianco

I migliori fumetti del 2021 secondo Lo Spazio Bianco
Ecco i migliori fumetti del 2021 per Lo Spazio Bianco: non una classifica, ma un riassunto di quello che ha più colpito, emozionato o divertito ciascun collaboratore della redazione!

È stato un anno complesso, anche questo 2021. Ma rispetto al 2020 abbiamo avuto finalmente la possibilità di reincontrarci e parlare nuovamente di fumetto: ai festival, alle presentazioni in librerie e biblioteche, anche intorno a un tavolo in un pub o a casa di amici. E i dati sulle vendite dei fumetti non sono mai stati così floridi: +188% secondo lo studio AIE, Associazione Editori Italiani.
Eccoci quindi arrivati a fare un bilancio di questo anno di letture. Abbiamo chiesto ai nostri collaboratori tre titoli da ricordare (più una menzione d’onore), tre opere che hanno avuto un posto speciale tra le loro letture durante l’anno. Non necessariamente “il meglio del meglio”, quanto piuttosto ciò che per gusto personale, per affinità elettive, per passione li ha colpiti, emozionati e intrattenuti più degli altri.
Leggete questa lista: magari trovate qualche idea per regali last minute!

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER EMANUELE EMMA

  • La ballata di John D. Rockerduck ( #3439/3440) di Marco Nucci e Giorgio Cavazzano (Panini Comics)
    Considero Marco Nucci una delle aggiunte migliori degli ultimi anni al roster degli sceneggiatori e questa John D. Rockerduck ne è la riprova. Una storia che mostra il lato più umano ed emozionale dell’eterna nemesi di Paperone, malinconica e di rivincita, con un interessante (forse un po’ scontato nel finale, ma è pur sempre una storia “all ages”) ribaltamento delle figure di “eroe” e “nemesi”. Ciliegina sulla torta, le matite di Giorgio Cavazzano, sulle quali si potrebbe – e dovrebbe – spendere migliaia di caratteri, ma lo spazio è tiranno per cui l’unica cosa da fare per voi è tastare con mano comprando questi due numeri di . Il nostro Federico Beghin ne ha parlato per il sito.
  • Dylan Dog Speciale #35: Una risata vi resusciterà di Alessandro Bilotta e Sergio Gerasi (Sergio Bonelli Editore)
    Lo speciale di Dylan Dog, da anni ormai dedicato al Pianeta dei morti, ogni volta rappresenta una boccata di aria fresca per il mondo della creatura di Tiziano Sclavi, andando a trovare nuove sfumature e nuovi lati da esplorare del personaggio. La biografia di Waldo Wilkinson, la cui vita sembra legata a doppio filo a quella di Dylan, è un intreccio pirandelliano talmente appassionante e coinvolgente da infastidire quasi quando, soltanto nelle ultime pagine, fa la sua marginale comparsa l’indagatore dell’incubo e il tutto viene ricollegato al What… if? di Alessandro Bilotta. Un Bilotta che, in coppia quasi simbiotica con Sergio Gerasi, firma una delle sue opere più riuscite, sempre che esistano sue storie poco riuscite.
  • – Oceano nero di Martin Quenehen e Bastien Vivès (Cong)
    Reinventare per le nuove generazioni “svecchiando” il personaggio e mantenerlo al contempo riconoscibile e fedele a quello uscito dalla matita di era una sfida difficile da raccogliere ma che Martin Quenehen e Bastien Vivès hanno superato a pieni voti. Non lasciatevi intimorire dal Parka e dal berrettino al posto del cappotto e berretto da marinaio, lo spirito di Corto è vivo in ogni tratto di Vivès e in ogni battuta di Quenehen. Che siate lettori navigati o alle prime armi, Oceano Nero deve essere una delle vostre letture del 2021 (o nel 2022, correte ai ripari!). Anche Federico Beghin ne ha parlato molto bene.

Menzione d’onore: Shaman King Final Edition di Hiroyuki Takei (Star Comics)
Da ragazzino nutrivo diversi pregiudizi nei confronti di qualsiasi shonen che non fosse Dragon Ball (e più in generale dei manga in generale), per cui mi sono perso diverse opere imprescindibili. Fortunatamente quest’anno Star Comics è andata a colmare una delle mie mancanze con la Final Edition di Shaman King, opera più famosa di Hiroyuki Takei: battaglie emozionanti, cammino dell’eroe, tanti comprimari ben caratterizzati ma anche religione, filosofia e sciamanesimo per un manga che, se già non l’avete, deve entrare nelle vostre librerie. Nota di plauso all’editore per una edizione splendida, con doppia sopracoperta e pagine a colori, a un prezzo concorrenziale.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER FEDERICO BEGHIN

  • Dylan Dog #418 bis: Qwertyngton di e Luca Genovese (Sergio Bonelli Editore)
    Un racconto surreale, ironico e inquietante che ricorda i Dylan Dog di Tiziano Sclavi. Infatti, la definizione migliore per questo albo speciale, secondo me, è racchiusa nel termine “sclaviano”. Vanzella scrive una trama labirintica trasposta con dinamismo da Genovese.
  • Gastone e la solitudine del quadrifoglio (su Topolino #3405-3406) di Marco Nucci e Stefano Zanchi (Panini Comics)
    Gastone come, forse, non lo abbiamo mai visto! Gli autori allontano il papero fortunato da Paperopoli per fargli riscoprire se stesso. Zanchi disegna efficacemente le emozioni che Nucci fa provare al protagonista, coinvolgendo con successo il lettore.
  • Si può fare! di Isabella Di Leo (Beccogiallo)
    Ho visto solo una volta il film Frankenstein Junior: mi ha divertito, ma non posso dirmi un grande fan della pellicola. Il fumetto di Isabella Di Leo mi è stato regalato e l’ho cominciato con grande curiosità. L’ho finito senza mai chiudere il volume, perché l’ho trovato interessante e divertente, dal momento che spiega e intrattiene allo stesso tempo. Per Lo Spazio Bianco ne hanno parlato David Padovani e Andrea Bramini. E abbiamo anche intervistato l’autrice.

Menzione d’onore: ristampa Ultimate Deluxe di Fullmetal Alchemist di Hiromu Arakawa (Planet Manga)
La ristampa edita da Panini Comics, con alcune tavole a colori e un formato maggiorato rispetto al classico tankobon, mi ha dato la possibilità di scoprire questo bel manga che alterna serietà e umorismo, con uno stile di disegno agile e cangiante.

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER PAOLO GARRONE

  • The Boys – Cara Becky, di Garth Ennis e Russ Braun (Panini Comics)
    Non è una banale riesumazione per sfruttare la celebrità acquisita da questo comic grazie all’adattamento live-action di Prime Video. È un gioiello di tecnica e talento narrativi da parte di Garth Ennis, magnificamente disegnato da Russ Braun, che mantiene la linea grottesca ma realistica impostata da Darick Robertson. Non una stanca riproposizione ma un nuovo tassello di un affascinante mosaico mitopoietico. Romanticismo violento all’ennesima potenza.
  • 3Keys, di David Messina (Shockdom)
    La sorpresa di fine anno che non t’aspetti. L’esperienza IMAX su carta, il segno che racconta, la forma che diventa sostanza. E ci sono i mostri di Lovecraft. E una tigre gigante che parla. E una bella ragazza con uno spadone. Serve altro? Potete approfondire in questa recensione.
  • Year Zero, di Benjamin Percy e Ramon Rosanas (Star Comics)
    Ci sono gli zombie, ma non è la solita storia di zombie, e per una volta il centro del mondo non sono gli USA anche se il fumetto è statunitense. Ottima sceneggiatura di Percy, gran bei disegni di Rosanas, a conferma dell’ottimo lavoro svolto sinora da AWA Studios con proposte originali e accattivanti. Qui un approfondimento.

Menzione d’onore: DCeased – Pianeta Morto, di Tom Taylor e (Panini Comics)
Il terzo e conclusivo volume conferma le qualità dello scrittore Tom Taylor che narra di una realtà alternativa in cui l’universo DC viene zombificato, con gli adeguati disegni di .

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I MIGLIORI FUMETTI DEL 2021 PER RACHELE BAZOLI

  • Anais Nin nel mare delle menzogne di Léonie Bischoff (Edizioni Ippocampo)
    Edizioni Ippocampo porta in Italia una biografia di Anais Nin, scrittrice erotica franco-statunitense che con caparbietà si è affermata in un mondo che la voleva al posto in cui le donne devono rimanere. Bischoff è riuscita a rappresentare non solo la storia della donna, ma anche le sue emozioni e pulsioni in un turbinio di tavole sinuose e avvolgenti. L’utilizzo della matita a quattro colori rende i disegni particolari e riconoscibili, una tecnica che l’autrice sa maneggiare con grande maestria, dosando i vari colori in modo da trasmettere esattamente lo stato d’animo che in quel momento la protagonista sta attraversando. Ne ho scritto più approfonditamente qui e qui  abbiamo intervistato l’autrice.
  • Princess Maison di Aoi Ikebe (Bao Publishing)
    Il manga in sei volumi proposto nella collana Aiken di Bao Publishing fotografa un aspetto della realtà femminile in Giappone. La protagonista del manga  è una giovane donna che si propone come obiettivo l’acquisto di un appartamento a Tokyo. Essendo una donna sola, suscita da subito un certo sospetto, che nel corso dei volumi si trasforma in rispetto, ammirazione e ispirazione. Collateralmente, alcune altre storie di donne fanno da intermezzo. Princess Maison è un manga gentile, che non racconta rocambolesche avventure, bensì una quotidianità regolare, fatta di scelte semplici di donne che sono emancipate o vogliono emanciparsi. Qui la recensione.
  • Easy Breezy di (Bao Publishing)
    Un mal assortito gruppetto di inesperti ladri di furgoni, si ritrovano loro malgrado in fuga da un cattivissimo sequestratore di minori. Ambientato in una cittadina della Cina manciuriana, patria dell’autrice, Easy Breezy unisce uno stile italiano dal gusto underground e contaminazioni artistiche/fumettistiche cinesi; il racconto ha il respiro di poche ore, una sfida che l’autrice é riuscita a vincere. Il ritmo serrato e incalzante, la tricromia di colori, le secche e nervose linee cinetiche e le prospettive dal basso sono alcuni elementi che più caratterizzano il fumetto e lo rendono visivamente differente e riconoscibile. Qui la recensione.

Menzione speciale: Nuova edizione de L’Orgoglio di Baghdad (Panini DC Comics)
Una potente metafora scritta da Brian K. Vaughan e disegnata Niko Henrichon in cui lo zoo di Baghdad, bombardato e con animali in fuga, rappresenta la città stessa, sotto le bombe dell’operazione americana Iraqi Freedom del marzo 2003. Tavole dal tratto realistico e dalla colorazione curata nei dettagli, con splash page dal forte impatto visivo trasportano il lettore in un racconto di guerra, nel quale gli animali rappresentano le dinamiche tra la popolazione che subisce il bombardamento: scontri generazionali, lotte di potere, etc. La nuova edizione di Panini Comics inserisce bozzetti e tavole originali in coda al fumetto che aggiungono valore all’opera stessa, già di grande impatto sia per la storia che racconta sia per il valore artistico in sé. Una recensione dai nostri archivi spiega perche leggere quest’opera.

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