Marvel Comics periodicamente riordina le sue testate, cambiando autori e dando nuovi indirizzi alle storie: vediamo come e cosa è cambiato e sta cambiando negli ultimi anni…
Dopo avere aperto una discussione sullo stato del fumetto in Italia, continuiamo volgendo l’attenzione all3 autor3, parlando con MeFu e Autori di Immagini (AI).
Raccogliamo qui, in un solo articolo, le parole di tre protagonisti lato-Lo Spazio Bianco. Per ricordare quello che abbiamo provato in quei giorni, e nei giorni seguenti.
Anche quest’anno come nel 2018, “Lo Spazio Bianco” partecipa alla “Giornata della memoria” nel ricordo delle vittime dell’Olocausto, con l’aiuto di Francesco Moriconi e Emiliano Albano, autori della graphic novel "A casa prima del buio".
Tra i tanti social network a disposizione di un creativo, Behance è senz’altro una piattaforma professionale adatta alla creazione del portfolio digitale.
Tintin compie novanta anni. Le avventure del personaggio creato da Hergé per il “Petit Vingtième” dell’abate Wallez sono una pietra miliare del fumetto e restano un’ottima prima lettura per entrare nel mondo della nona arte.
Attivo dai primi anni 2000 su “Topolino”, Casty è l’autore che più di tutti ha saputo riscoprire fedelmente il Mickey Mouse di Floyd Gottfredson e Romano Scarpa senza risultare stucchevole o fuori tempo.
Analizziamo la testata "MM - Mickey Mouse Mystery Magazine", massimo esempio del Topolino hard-boiled particolarmente caro a Tito Faraci, principale fautore della serie insieme a Francesco Artibani: dai legami con la tradizione disneyana fino alla chiusura del progetto.
Nell’ambito dello speciale per i 90 anni di Topolino, analizziamo lo scenario degli anni Ottanta e Novanta attraverso il lavoro di Giorgio Cavazzano e Massimo De Vita.
Romano Scarpa è uno degli autori fondamentali per quanto riguarda l’uso di Topolino a fumetti: in questo approfondimento analizziamo le caratteristiche delle sue storie.
Nelle sue prime strisce a fumetti, curate da Floyd Gottfredson, Topolino agisce in tutto e per tutto come un ragazzino, monello e curioso: analizziamo questa caratterizzazione a 90 anni di distanza.
Per l'arrivo di Leiji Matsumoto a Lucca Comics & Games 2018, quella che era inizialmente una tesina scritta da Kevin Scauri per un corso sulla storia del fumetto tenuto da Daniele Barbieri presso l'Accademia di Bologna, diventa ora un interessante, divertente, approfondimento per Lo Spazio Bianco.
Due esperti e appassionati come Saverio Ceri e Francesco Manetti ci presentano i "numeri di Tex" dal 30 settembre 1948 al 30 settembre 2018: settant'anni di vita editoriale che si è sviluppata in astronomiche cifre di pagine prodotte e di autori coinvolti.
Mirco Giulietti, autore esordiente con il romanzo “Si moriva dal caldo” tra le cui pagine la figura di Tex Willer ha un ruolo prominente, ci racconta che ognuno degli appassionati del ranger ha una propria rappresentazione personale dell’eroe. Questa che segue è la sua.
Il successo duraturo di una serie a fumetti come Tex Willer è legato anche all’adozione di particolari formule espressive, come quella del “riconoscimento” seriale dell'eroe di cui vi parliamo in quest’articolo.
Il mondo dei Nativi Americani riveste un ruolo importante nel mito di Tex. Abbiamo analizzato alcune delle prime storie del fumetto, per capire quale sia stata la rappresentazione dei Nativi e quanto Tex sia riuscito a tenersi lontano dai pericoli dell'assimilazionismo.
Eva ha debuttato nel terzo numero di "Diabolik", datato marzo 1963, e dunque ha da poco compiuto cinquantacinque anni di vita editoriale: Giuseppe Pollicelli ne approfitta per un approfondimento sul personaggio.
Sono tante le donne che hanno popolato le prime strisce di Tex, una carrellata di figure femminili sfaccettate e peculiari, attratte dal fascino di un personaggio che ha (quasi) sempre avuto il dovere di essere singolo.
Il ranger bonelliano e la Grande Storia, quella realmente accaduta, sono come due rette parallele che, talvolta, si toccano. Breve guida ai personaggi realmente esistiti che hanno incrociato il cammino di Tex in settant’anni di storie.
La casa d'aste Little Nemo di Torino presenta per i 70 anni di Tex un catalogo di materiali rari sul Ranger di casa Bonelli. Presentiamo l'introduzione al volume firmata da Giuseppe Pollicelli.
Guido Buzzelli, Magnus ed Enrique Breccia: tre autori non bonelliani che hanno interpretato Tex. L’analisi del loro lavoro sul ranger pare confermare uno degli assunti bonelliani fondamentali: la sceneggiatura è più importante del disegno.
Zagor, lo Spirito con la Scure, ha tredici anni meno di Tex. I due, visto anche chi sono i loro "padri" potrebbero essere se non fratelli, certo cugini, che non si sono mai incontrati. E nessuno si stupirebbe se Zagor scrivesse una lettera a Tex.
Rileggendo la serie Love and Rockets dei fratelli Hernandez è quasi automatico fermarsi a riflettere sulle identità "altre" ritratte: un campionario di personaggi borderline, sempre in bilico tra generi ed etnie diverse e sempre meravigliosamente liberi.
Con Vincino scompare un pezzo di storia italiana, un autore di satira anarchico e libero. Lo ricordiamo riproponendo questo pezzo a lui dedicato scritto da Giuseppe Pollicelli e apparso su Libero del 22 agosto 2018.
La Little Nemo Art Gallery dedica una mostra a Guido Crepax e alla sua passione per le auto da corsa. Pubblichiamo in anteprima il testo introduttivo del catalogo, firmato da Giuseppe Pollicelli.
“L’importante è ciò in cui credi, e io credo nell’amore.” La storia di Wonder Woman dagli anni della guerra 1941-1945 al ritorno delle Amazzoni sul grande schermo.
La storia delle origini di Wonder Woman e di chi la creò. In questa seconda puntata: Margaret Sanger salva la bambina che diventerà uno dei modelli di Wonder Woman; un’embrionale crociata anti-comics contribuisce alla nascita dell’eroina Amazzone.
“Bella come Afrodite - Saggia come Atena - Con la velocità di Mercurio e la forza di Ercole - è conosciuta solo come Wonder Woman, ma chi sia o da dove sia venuta, nessuno lo sa!”: la storia delle origini di Wonder Woman e di chi la creò.
Ospitiamo l'intervento del critico fumettistico Giuseppe Pollicelli che prosegue la riflessione sul rapporto tra fumetto e realtà, stavolta ragionando della relazione tra "immagine" e "parola" in "Storia di Cani" di Giuseppe Ferrandino e Giancarlo Caracuzzo, recentemente ripubblicato da Editoriale Cosmo.
Ogni artista predilige una determinata gamma cromatica, che utilizza insieme ai contrasti di colore (o alle armonie) per scatenare determinate emozioni nei propri spettatori.
Prosegue la collaborazione tra Lo Spazio Bianco e lo scrittore e sceneggiatore Tommaso Vitiello. Una serie di pezzi che indagano su curiosità e stranezze del mondo del fumetto. L'articolo esamina la vita editoriale di Topolino sotto la dittatura fascista. Illustrazione di Luca Albanese.
Ospitiamo l'intervento del critico fumettistico Giuseppe Pollicelli con una interessante riflessione sul rapporto tra fumetto e realtà, stimolata dalla lettura di “Salvezza”, la graphic novel di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso pubblicata da Feltrinelli Comics.
Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta Romano Scarpa scrisse e disegnò quattro avventure con Topolino costruite nel formato a striscia invece che in quello classico da libretto: ecco una breve analisi di quell’esperimento.
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