Julia indaga sulla sparizione di un uomo di chiesa. Ma col passare dei giorni avvengono altri casi simili e la faccenda si complica in maniera inaspettata.
Nell'albo di Julia di giugno, Giancarlo Berardi, Lorenzo Calza e Cristiano Spadoni (con la collaborazione di Lorenzo Bovo, Antonio Marinetti e Marianna Ignazzi) affrontano tematiche d’attualità, addentrandosi nel mondo degli influencer e nella socialità virtuale.
Una strage di marines in un bar dà inizio a una difficile indagine per Julia. Conducono le danze Giancarlo Berardi, Lorenzo Calza e Ernesto Michelazzo.
In occasione del duecentesimo episodio di Julia abbiamo fatto qualche domanda a Lorenzo Calza, sceneggiatore e co-sceneggiatore assieme a Giancarlo Berardi di tante storie della serie.
Un albo emozionante che esula dal classico intreccio giallo: Berardi, Calza, Trevisan e Piccoli narrano il viaggio in Africa della criminologa Julia e l’incontro con il figlio adottivo.
L’indagine parte dal rinvenimento del cadavere di una donna, uccisa nella propria abitazione in modo particolarmente violento. Circostanza anomala per quella che sembra essere una normale infermiera. Per chi coglie la citazione che dà il titolo all’albo buona parte delle nebbie che avvolgono la vicenda svaniscono fin da subito. Del
Un mite e bonario professore di microbiologia è vittima di minacce, ma in breve quello che sembra un episodio di persecuzione, si trasforma in un caso di omicidio. Stalking è un albo che deroga da alcune delle caratteristiche ormai consolidate della serie: non si focalizza in maniera massiccia né sul
Possono dei bei disegni riscattare una sceneggiatura debole, salvando una storia (e il lettore) dalla noia? È quello che succede in questo episodio, in cui un matrimonio sfocia nel dramma a causa di un omicidio apparentemente senza ragione. L’intreccio è piuttosto labile, le indagini scivolano senza pathos verso la soluzione, persino i
Dal blog del disegnatore Roberto Zaghi, una bella anteprima del numero attualmente in edicola di Julia, mensile Sergio Bonelli Editore ideato da Giancarlo Berardi.
Può una tregua offerta dalla criminalità essere un trampolino per una storia gialla? Nell’ultimo Julia accade. Questo particolare espediente dà il la ad una storia un po’ più lineare del solito, priva di quegli ‘annidamentì tipici della struttura tipica degli albi della criminologa di Garden City. Anche qui niente è come
Un nuovo personaggio, un nuovo amore per la protagonista: è l’occasione per approfondire alcune delle caratteristiche portanti della serie Julia di Giancarlo Berardi.
Un furto in una gioielleria si trasforma in un omicidio: la vittima è lo stesso ladro, sorpreso da un agente non proprio irreprensibile. Liquidata dal tenete Webb, Julia inizia la propria indagine, muovendosi tra ricettatori e mercanti d’arte senza scrupoli. Buono episodio della serie, articolato nella ormai consueta struttura binaria:
Genere ed esistenzialismo, serialità e innovazione, la serie regolare di Julia di Giancarlo Berardi offre molti spunti per interpretare il caos (e il caso) della nostra quotidianità.
Leggiamo l'Almanacco del Giallo 2012 per riflettere su una formula editoriale inefficace e fuori tempo massimo e su storie che non riescono a mantenere la qualità della serie mensile dedicata a Julia.
La scarsa attenzione mediatica per Julia mi colpisce sempre. Non è un capolavoro innovativo come “Ken Parker”, pero’ è una delle realtà seriali di maggior pregio che escono nelle nostre edicole (materiale d’importazione compreso). Eppure di Julia si parla incomprensibilmente poco. Una colpa di cui questo sito non è –
Annunciata qualche mese fa, e' in dirittura d'arrivo Mono, nuova rivista della Tunue' nata da un'idea di Sergio Algozzino (Monster Allergy, Tutt'a un tratto) e Marco Rizzo (Comicus.it, Jack Kirby Tribute). Un format originale che prevede storie autoconclusive di una sola tavola ciascuna, incentrate su un tema comune. Il primo
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