Il BVZM ormai ha un’età, lo sappiamo. Si mantiene anche troppo bene, considerando che, date le varie embolie, paralisi temporanee, morbi contratti e perdita di capacità cognitive, dovrebbe assomigliare più a Mick Jagger che non allo splendido quarantacinquenne reso graficamente dagli Esposito Bros.Anche in quest’ultimo numero, Java e Diana ci
L’idea alla base dell’ultimo numero di Julia ci è piaciuta assai. Un po’ perché esplora il confine labile ma netto che distingue il lettore compulsivo dal collezionista; un po’ perché lascia la piacevole sensazione di uno sviluppo diverso, più “letterario” del solito.Al centro c’è il mondo dei libri, con le
Recchioni e Accardi ritornano in Giappone. Dopo un anno e un mese, quasi scaramanticamente, ritorna il duo autore del secondo numero de Le Storie di SBE. Ritroviamo (Zato)Ichi, e troviamo più Kitano, al di là della sua lettura del personaggio, rispetto al numero precedente. Molti morti, una certa morale orientale
Può una tregua offerta dalla criminalità essere un trampolino per una storia gialla? Nell’ultimo Julia accade. Questo particolare espediente dà il la ad una storia un po’ più lineare del solito, priva di quegli ‘annidamentì tipici della struttura tipica degli albi della criminologa di Garden City. Anche qui niente è come
Il sesto numero de “Le Storie” di Sergio Bonelli ruota intorno ad un’eredità. Suona ironico, considerato che è l’ultima storia scritta da Paolo Morales, portato via da una malattia a nemmeno sessant’anni. Ritroviamo il killer attempato, geniale intuizione apparsa in una delle migliori storie dello sceneggiatore per Martin Mystère (Furia
Gigi Simeoni con "L'amore nero", ottavo volume della collana Le Storie, torna alle atmosfere gotiche della Milano di inizio secolo, come già fatto nel bellissimo "Gli occhi e il buio"
Con Volto Nascosto prima e soprattutto con Shanghai Devil, Gianfrano Manfredi gioca con quel confine molto netto che l’accademia pone tra letteratura coloniale e postcoloniale.
Il numero di Dicembre/Gennaio della serie regolare di MM vede il gradito ritorno di Mignacco ai testi, che ci regala una storia dal sapore un po’ anni settanta, “romeriana” nella struttura. Richiama infatti il primo “La notte dei morti viventi”, l’originale di George A. Romero piuttosto del remake di Tom Savini,
Terzo appuntamento sottotono con la collana "Le Storie": la storia di Giuseppe De Nardo, disegnata da Bruno Brindisi, sembra attingere a stilemi fumettistici poco attuali, complice anche una documentazione storico-sociale appena sufficiente.
Con questo albo di Ostini si torna agli albori di NN, con Sigmund che balbetta, Legs che rientra in gruppo e l’ufficio dell’Agenzia Alfa che – gattopardescamente – “cambia tutto per non cambiare niente”. Sulla scelta di tornare alla formula che ha decretato il successo di NN in passato, sospendiamo
La seconda uscita de Le Storie edite dalla Sergio Bonelli Editore ci porta nel Giappone medievale, confermando la tendenza del Romanzo Storico molto in voga nelle ultime creazioni della casa editrice, sia nelle uscite a media serialità che negli albi autoconclusivi. Il plot è piuttosto semplice, come un chambara, vale
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