Julia è l’esempio di un seriale capace di aprire sguardi sul mondo reale, senza tradire le premesse narrative su cui si fondono le storie del personaggio.
In “Vedi Napoli e poi muori” Giancarlo Berardi, Maurizio Mantero e Steve Boraley realizzano un’esplicita dichiarazione d’amore verso la città partenopea.
In occasione dell'uscita di “Vedi Napoli e poi muori” (Julia #209) abbiamo incontrato i due autori per approfondire il viaggio partenopeo della protagonista.
L'albo 202 di Julia è un’avventura intensa in cui la serial killer Myrna Harrod torna a tormentare la criminologa. Ad aiutarla un complice in cerca di rivalsa.
Con il ritorno di Myrna Harrod sulle pagine di Julia, Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero regalano ai lettori un episodio decisamente più convincente degli ultimi usciti. Stavolta, a cadere nelle macchinazioni della serial killer è la giovane e spregiudicata editrice di una rivista di cronaca nera, costretta a vestire i
L’idea alla base dell’ultimo numero di Julia ci è piaciuta assai. Un po’ perché esplora il confine labile ma netto che distingue il lettore compulsivo dal collezionista; un po’ perché lascia la piacevole sensazione di uno sviluppo diverso, più “letterario” del solito.Al centro c’è il mondo dei libri, con le
Chris Lamont è un militare rientrato dalla zona di guerra; apparentemente pacato e taciturno, porta con sé le cicatrici di un’esperienza terribile, vissuta non solo sul campo. Dato un canovaccio canonico, quello del difficile ritorno a casa del reduce (come ad esempio in Shooters), Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero scrivono una storia nella
Il cambio di rotta deciso dagli editor Bonelli circa il personaggio di Myrna (ne parla Giancarlo Berardi qui) è evidente: due apparizioni nell’arco di 8 uscite. Ma non è il dato in sé a meritare attenzione quanto la qualità degli episodi dedicati alla nemesi di Julia, fra i quali spicca sicuramente questo.
Mauno Lehtinen, giovane di origine finlandese, geniale e creativo ingegnere informatico, esperto di calcolo quantistico, amante della natura, abile e appassionato fotografo di specie ornitologiche, impenitente sciupafemmine. viene ucciso durante una battuta di bird watching. Il signor Leroy Parsons, cacciatore di affettata onestà con il complesso del bravo ragazzo, negoziante,
L’attenzione che Berardi dedica all’attualità è evidente sin dalle pagine della posta della serie, dove spesso esprime considerazioni su ciò che caratterizza il nostro tempo. Il riverbero della cronaca – anche economica – investe spesso anche le sue storie, come nell’episodio in questione. Gli effetti della crisi economica si ripercuotono
Questa volta il “temino” che compone l’abile Giancarlo Berardi è sul terrorismo. Ma non è il terrorismo fondamentalista, che non può essere compreso dall’Occidente che lo subisce nel XXI secolo. Quello che ricompare in questo episodio, come un fantasma da un passato non superato, è l’anelito di ribellione di chi credeva,
L'ennesimo scontro tra Julia e la sua antagonista Myrna è raccontato in albo dalla costruzione sofisticata in cui gli autori rielaborano i cliché propri della serie
Questa volta ad aver bisogno di Julia non è la polizia ma un criminale: Tim O’Leary, il ladro dalle fattezze di Cary Grant già incontrato dalla criminologa (Julia #64: La notte dei diamanti). Per salvare la vita al fratello Theo, Tim deve impadronirsi di un quadro di Gauguin. Albo in
Un numero che spicca in una media comunque sopra la sufficienza proprio per l'abilità dei tre autori di rappresentare le parabole di vita di tutti i personaggi, dalla protagonista alla sventurata vittima di turno.
Seconda parte per una storia che ha portato Julia nel Texas dei cowboy, dei prati immensi, dei vaccari e dei misteri. Quello che era un caso di scomparsa di un uomo, diventa l'indagine per un presunto omicidio.
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