Il ritorno di Myrna, l’antagonista di Julia, è l’occasione per testare la capacità della serie di Giancarlo Berardi di mantenere uno standard qualitativo medio/alto. 
Il risultato è interessante e, arrivo a dire, sorprendente. Sorprendente per la modalità narrativa che la sceneggiatura, a firma di Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero, mette in mostra. Dentro un episodio lineare, scorrevole e piacevole, si dipana senza intoppi una storia parallela, che si racconta attraverso i personaggi di contorno; una storia complementare a quella principale, che si articola attraverso quelli che a prima vista potrebbero sembrare dei “momenti di passaggio” dell’intreccio, privi di un significato preciso.
Sovvertendo la consolidata architettura degli episodi, Myrna è la protagonista dell’albo: relegata la titolare della serie al ruolo di comprimaria, 
A ciascuno di questi la storia dedica uno sguardo, a volte rapido altre più prolungato, grazie al quale è possibile intravedere un elemento di aderenza con la serial killer, quando non un’affinità vera e propria. Le innocue perversioni sessuali messe in scena all’inizio dell’albo, la propensione alla giustizia sommaria, l’omicidio come strumento di soluzione dei conflitti: a essere protagonista di questi episodi non è Myrna, ma sono i vari comprimari di una vicenda che, pur focalizzandosi sulla protagonista, riesce a raccontare con grande efficacia delle storie di derive ordinarie, 
Non a caso Myrna riesce a muoversi senza grosse difficoltà in mezzo ai cittadini “normali” sfruttandone quando le debolezze quando le aspirazioni, capitalizzando le affinità presenti tra lei e le persone circostanti. La scena finale, anticipata dalla copertina, in cui Julia e Myrna si fronteggiano coltello alla mano rappresenta il climax di questo racconto strutturato per analogie, esplicitate chiaramente nella scena madre: adesso Julia e Myrna sono pressoché indistinguibili, 
Tornano alla mente le parole di “Serial Killer” di Franco Battiato scritte da Manlio Sgalambro:
“non avere paura della mia trentotto, che porto qui nel petto, di questo invece devi avere paura, io sono un uomo come te”.
Abbiamo parlato di:
Julia #169 – Myrna: rabbia antica
Giancarlo Berardi, Maurizio Mantero, Steve Boraley
Sergio Bonelli Editore , ottobre 2012
132 pagine, bianco e nero, brossura – € 3,40
ISBN: 9771127177005









