Viene dalla mitologia norrena ma il genio di Stan Lee e Jack Kirby lo hanno reso umanissimo: è il biondo dio del tuono, capace di passare dal superomismo puro al fantasy.
Seconda tappa del percorso di avvicinamento all’uscita dell’Odissea di Christopher Nolan con una serie di articoli sugli adattamenti a fumetti del poema.
Alla recensione della miniserie dei Fantastici Quattro, pubblicata dalla Panini Comics in un corposo volumetto, uniamo una breve intervista a Erik Larsen, autore dell'omaggio ai classici racconti firmati Lee & Kirby.
Adam McGovern ci presenta una carrellata lungo i principali cicli dei Fantastici Quattro degli ultimi anni, che hanno riportato il quartetto a essere i protagonisti della "più grande rivista a fumetti del mondo".
Quattro ragazzini uniti da una splendida amicizia in una piccola, grande avventura degna di una famiglia di supereroi. Omaggio inedito dello scrittore Sergio Badino.
Ora che si sono calmate le acque, proponiamo una lettura in parallelo del fumetto di Giacomo Monti e del film di Gianni Pacinotti, alla ricerca di differenze e consonanze tra le due opere.
La morte della Torcia umana e l’industria supereroistica del caro estinto. Marco D'Angelo ci racconta il recente "lutto" subito dai Fantastici Quattro fra commozione e disillusione.
Grant Morrison e Jae Lee: difficilmente accostabili al fumetto supereroistico "mainstream", questi due grandissimi autori ci presentano una miniserie che scava a fondo nei quattro (più uno) protagonisti della serie The Fantastic Four.
Byrne fu un precursore del moderno atteggiamento nei confronti del supereroe, che lo vuole a volte spietato, a volte cattivo, spesso semplicemente umano. Nel suo ciclo dei Fantastici Quattro sconvolse la vita di ognuno dei componenti della famiglia in un modo che appare ancora oggi moderno.
Un'analisi ull'ultimo ciclo omogeneo di storie dei Fantastici Quattro affidato alla penna di Jonathan Hickman, che determina la morte di uno dei protagonisti e la fine (almeno per ora) della testata, che diventa "Fondazione Futuro", a sottolineare un cambiamento di prospettiva e nuove sfide narrative.
Andrea Cavalcanti svela l'importanza della squadra di inchiostratori che fece la fortuna del quartetto di Lee e Kirby. Come l’evoluzione artistica dei personaggi disegnati da Jack Kirby sia dipesa di chi passò le chine.
Anno 1970: il ricordo di come i supereroi Marvel giunsero in massa in Italia grazie all'Editoriale Corno dalle parole di Maria Grazia Perini, che ne fu diretta testimone assieme a Andrea Corno e Luciano Secchi.
Una preziosa scheda tecnica che ci orienta nelle curiosità di un fumetto edito cinquanta anni fa. Da Nathan P. Mahney, tratta da marvelindexes.blogspot.com.
Come reagire all'esistenza di uomini capaci di allungare il proprio corpo all'infinito, diventare invisibili, generare fuoco dal proprio corpo, vivere nella forma di un golem di pietra?
Un breve saggio a opera di Sergio Brancato, dove viene sottolineata la capacità del Quartetto più famoso della storia del fumetto nel saper cogliere i mutamenti di un'epoca, segnando una vera e propria divisione tra due epoche del fumetto.
I i Fantastici Quattro di Lee e Kirby sono una delle massime espressioni popolari dell’ingegno umano in ambito narrativo. Uun passaggio storico per il fumetto come mezzo di comunicazione, un salto quantico, perché esiste necessariamente un prima e un dopo i Fantastici Quattro.
Un excursus polemico e provocatorio di Stefano Priarone sul Dottor Destino, nemico dei Fantastici Quattro, ma anche monarca di Latveria che ama il suo popolo: una figura sfaccettata e complessa che va oltre l'immagine del "cattivo da fumetto".
Con Sergio Bonelli se ne va un grande autore e un grande editore. In questa veste ha saputo portare una ditta familiare a diventare un'impresa moderna, creando un vero e proprio sistema di produzione dell'immaginario. Un testo di Sergio Brancato tratto da "L'Audace Bonelli".
Con un rapido excursus sulle primissime decadi e sui primi eventi che hanno scandito le storie dei Fantastici Quattro, prosegue lo speciale dedicato al Quartetto per antonomasia del fumetto supereroistico.
L’origine e l’ideazione di questo comics, che si è posto nella storia del fumetto supereroistico come una pietra miliare capace di segnare una svolta epocale nella concezione e creazione delle storie a fumetti Made in USA, è stata per anni oggetto di discussione.
Parte lo speciale dedicato ai 50 anni dei Fantastici Quattro con un articolo d'eccezione nel quale Andrea Plazzi ci instrada fra classici, Italo Calvino, Euclide ed i Velvet Underground... e, ovviamente, i Fantastici Quattro
Un estratto dal volume "Il fumetto supereroico: Mito, etica e strategie narrative" di Marco Arnaudo, in cui viene affrontato il parallelo tra il genere fumettistico moderno e le tradizioni mitologiche dell'era antica.
Tratto dal suo "Fumetti. Guida ai comics nel sistema dei media", Sergio Brancato analizza brevemente la rivoluzione editoriale interna a Sergio Bonelli Editore, iniziata con Martin Mystére e perfezionata con Dylan Dog.
La quadricromia cavalca nelle polverose strade battute dal ranger di casa Bonelli. Eppure la sensazione è che il colore non sia il benvenuto tra quelle pagine.
Seconda parte dell'approfondimento sulla serie di Vaughan e Harris: il rapporto tra realtà e finzione, l'aspetto grafico e la drammatica saga conclusiva.
Da grandi poteri derivano responsabilità istituzionali: la serie di Brian K. Vaughan racconta l'originale carriera di Mithchell Hundred, da vigilante a Sindaco di New York.
Martedì 8 Agosto 1961: negli Stati Uniti viene messo in vendita il numero uno della rivista The Fantastic Four. Riproponiamo la scheda di Luca Raffaelli dal volume Tratti & ritratti.
Prima di una serie di riflessioni de LoSpazioBianco sulla propria attività. L'intento è di far emergere i punti focali del nostro fare critica secondo il nostro approccio all'analisi delle opere e alla loro proposta. In questo primo intervento, osserviamo la nostra attività dal punto di vista della relazione con il
Lollò Cartisano, un volume a fumetti edito da Round Robin, un toccante e duro monologo di critica al mondo italiano ma anche una delicata dedica per tutti quelli che credono nel concetto della speranza scritto e condotto in modo magistrale da Luca Scornaienchi e Monica Catalano.
Elio Vittorini sulle pagine de "Il Politecnico", importante rivista culturale, concesse spazio al fumetto accanto alla letteratura e alla saggistica. Un'apertura alla "letteratura disegnata" in anticipo sui tempi, una figura di intellettuale moderno, curioso e coraggioso.
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