Rat-Man: il magnifico incapace

Rat-Man: il magnifico incapace
Perché Rat-Man piace? Una piccola analisi sul personaggio di Leo Ortolani, posta a conclusione dello speciale a lui dedicato.

Perché ci piace?

Certo la risposta non può essere univoca: c’è l’umorismo, c’è la struttura narrativa che col tempo si è fatta più solida e appassionante, ci sono le parodie, c’è l’ironia cinica e lo humor nero, ci sono gli omaggi al fumetto supereroistico classico che, per diversi lettori, significano un richiamo all’età “dell’innocenza”, c’è il disegno capace di apparire semplice e curato allo stesso tempo, c’è quel tono di vicinanza tra l’autore e il lettore…

Cosa manca?

Manca l’immedesimazione nel protagonista. 

Perché diciamocelo, difficile immedesimarsi con un milionario ignorante (e fiero di esserlo), spaccone, senza alcun senso civico – nemmeno quando indossa la maschera –, imbranato, inadeguato, inadatto alla vita sociale, inetto con le donne, incapace di qualsiasi lavoro, apatico, grezzo. Seriamente, chi potrebbe sentire empatia per questo esserino, se non nelle occasioni in cui si trova a vivere drammi ed emozioni universali (la perdita di un amore, il rialzarsi dopo una sconfitta, il sentirsi soli)?

E questo è un elemento portante nella riuscita di Rat-Man.
Rat-Man è peggio di noi.
E questo ci permette di sentirci superiori e, per questo, confortati.

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Possiamo soddisfare i nostri istinti genitoriali in una sorta di “tenerezza” quando si mostra debole, incapace, distratto, quando sbaglia tutto quel che potrebbe sbagliare.
Siamo sollevati quando fa una figuraccia, quando gli rispondono per le rime dopo che se l’è meritato, perché è giusto così e noi non siamo come lui.
Ridiamo delle sue battute ciniche, xenofobe o maschiliste perché ce lo possiamo permettere, perché vengono dalla bocca (disegnata) di qualcuno che non è certo un esempio per nessuno, che non ci mette in imbarazzo in un confronto diretto.

E gioiamo delle sue vittorie, quando il suo essere eroe emerge nonostante tutto. Perché se può farcela Rat-Man, possiamo farcela tutti. Se lui può avere una speranza, allora la speranza non è negata a nessuno. Se Rat-Man può essere, anche per poco, amato e rispettato, se qualcuno può essergli grato, a maggior ragione quanto possiamo essere amati, rispettati o ringraziati noi?

Rat-Man è il peggiore tra tutti noi. Per questo è la nostra più grande speranza.

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