Joker: Bersagli Facili è un volumetto cartonato che ristampa due storie iconiche legate al Joker: una grande avventura a firma di Azzarello e Bermejo e un estratto da uno dei cicli narrativi migliori e più innovativi del genere, Gotham Central, di Brubaker, Rucka e Lark. Nessun dubbio a questo proposito. Per entrambe abbiamo già offerto analisi e recensioni più dettagliate, qui e qui.
Resta però qualche perplessità sulla scelta delle opere da ripubblicare insieme. Al di là del Joker stesso (che non è nemmeno il protagonista della seconda avventura, ma compare solamente sul finale), non è chiaro cosa esattamente le leghi. La quarta di copertina fa riferimento a un generico legame tra il personaggio e la paura – il che si applica verosimilmente alla maggioranza delle avventure che lo vedono antagonista – mentre sul sito Panini leggiamo che le storie “esplorano il suo lato da predatore urbano, spietato, pericoloso e terrorizzante.” Frase che forse individua un blando filo conduttore, ma anch’essa sufficientemente vaga. In entrambi i casi le opere spiccano probabilmente per un approccio realistico: nei disegni di Bermejo come nella caustica e dettagliata narrazione di Rucka e Brubaker, che esplora cosa significa per il GCPD avere a che fare con il Pagliaccio Principe del Crimine.
Inoltre, sebbene Gotham Central sia indubbiamente una serie da recuperare – forse uno dei casi in cui l’Omnibus è davvero la scelta migliore – non è la più adatta per un volume che vuole approfondire il Joker. Il personaggio rimane per lo più sullo sfondo e fa la sua entrata soltanto nella quarta e ultima parte di “Obiettivi Sensibili“. Porre al centro della narrazione le normali forze di polizia di Gotham e mostrare come affrontano le minacce che siamo soliti vedere gestite da Batman è un punto di forza innovativo della serie, ma in un volume dedicato al Joker finisce per sembrare una mancanza, o quantomeno una scelta fuori posto.
Qualche dubbio anche sulla traduzione della graphic novel Joker fatta da Formiconi – compito mai semplice che, in questo caso particolare, mostra i suoi limiti: molti giochi di parole e ambiguità della lingua originale si perdono inevitabilmente (“I’m not crazy… Just mad” diventa “Non sono piú matto… solo furioso” mentre “The best place to hide is in-sanity” é riportata forse troppo letteralmente con “Il posto piú sicuro in cui nascondersi é in mezzo alla follia”).
Al netto delle eccellenti storie, è quindi consigliabile recuperarle in pubblicazioni separate – Gotham Central soprattutto, apprezzabile al meglio soltanto nella sua interezza.
Abbiamo parlato di:
Joker: Bersagli Facili
Michael Lark, Ed Brubaker, Lee Bermejo, Brian Azzarello, AA.VV.
Traduzione di Stefano Formiconi
Panini Comics, 2025
224 pagine, cartonato, colori – 30,00 €
ISBN: 9791221923551











