Giuseppe Saffioti

(Classe ‘88) Sostanzialmente cinico, disilluso e disincantato, si è accorto troppo tardi che il tempo scorre inesorabile attorno a lui, vive tutt'ora nelle sue convinzioni anticonformiste pur crogiolandosi nella quotidianità che la vita sociale impone alle masse. Passa il tempo libero a leggere libri e fumetti, oltre a scrivere articoli che non sembrano interessare a nessuno, non disdegna anime e manga, nutre una profonda passione verso i romanzi giornalistici. Incomincia a leggere fumetti dal barbiere, e tutt'ora ne scrocca qualcuno tra una barba e un taglio di capelli. Allontanatosi dal mondo delle nuvole parlanti per una sorta di crisi interiore, riscopre la lettura dopo secoli di oblio, ricordandosi che tra le righe di un libro e lo schizzo di una vignetta forse la vita può essere presa più alla leggera. Depresso costantemente dall'insorgere degli eventi, ricerca la pace interiore senza mai averne visto l'ombra.

Scritti da Giuseppe Saffioti

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