Potevamo esimerci dal rituale esercizio delle classifiche di fine anno? Forse sì, ma abbiamo deciso lo stesso di chiedere ai nostri collaboratori i tre fumetti che più di ogni altro li hanno emozionati, interessati e affascinati lungo il corso del 2019.
Undici storie, undici tasselli che hanno contraddistinto una corsa narrativa irripetibile per Chris Claremont, il suo primo quindicennio alla guida degli X-Men, dal 1975 al 1991. E dire che tutto ebbe inizio su Iron Fist.
di AA VV Panini Comics, feb. 2006 – 80 pagg. col. spil. – 3,00euro Ultima puntata di La fine del mondo. Chris Claremont e Alan Davis ci raccontano come va a finire il tentativo della razza aliena Hauk’ka di riappropriarsi del nostro pianeta, che sembra un tempo gli appartenesse. Il
di AA VV Panini Comics, gen. 2006 – 80 pagg. col. spil. – 3,00euro Albo quasi interamente dedicato alla saga La fine del mondo, di Chris Claremont e Alan Davis. Lo scrittore si diverte con gli elementi che più lo caratterizzano: razze aliene ostili, personaggi a profusione, intrecci complessi, il
di Chris Claremont e Sean Chen Panini Comics – 50 pagg. bros. col. – 2,80euro Nella serie dell’iniziativa Marvel chiamata “The End”, volta a raccontare l’ipotetica ultima storia dei suoi personaggi, quale migliore autore che Chris Claremont, creatore del mito dei mutanti della “casa delle idee”? Certo, lo stile dell’autore
Bel numero per il più recente, almeno in questa incarnazione, dei tre mensili mutanti della Panini Comics. A partire dalla serie che dà titolo alla testata, in cui Chris Claremont e Salvador Larroca continuano a macinare azione, con la nascita di un nuovo X-Men, e l’arrivo di un nuovo pericolo
Numero coinvolgente per il “balenottero” dei mutanti, che alle serie storiche affianca il ritorno di Deadpool, il mutante ciarliero, ad opera di Frank Tieri e Georges Jeanty. A conti fatti, proprio questo primo assaggio della serie è la parte più deludente di questo numero, ma per controparte abbiamo una storia
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