Disegnatore, pittore e sceneggiatore, nasce a Buenos Aires nel 1945. Esordisce professionalmente nel mondo del fumetto con La vida del Che, una biografia di Ernesto ‘Che’ Guevara scritta da Héctor G. Oesterheld, pubblicata nel 1968 e immediatamente sequestrata dalla giunta militare argentina. L’opera verrà ristampata, divenendo un classico, solo dopo tre decenni. Negli anni ’70 disegna storie di guerra e di spionaggio per l’editore inglese Fleetway, firmandosi con lo pseudonimo di Norberto Buscaglia, e nello stesso periodo, dopo essere stato invitato al Salone Internazionale dei Comics di Lucca, inizia la collaborazione con le riviste italiane Linus e Alter Linus (poi Alter Alter) per le quali realizza su proprie sceneggiature le storie poi raccolte nel volume La guerra nella pampa e altre storie coloniali. Nel 1974 viene pubblicato in Argentina il primo numero della rivista Skorpio, edita dalle Ediciones Récord e diretta da Alfredo Scutti, che rinnoverà profondamente il mondo dell’historieta e di cui Breccia diventerà uno dei nomi di punta. E’ questo il periodo dei suoi grandi capolavori, primi dei quali Alvar Mayor e Robin delle stelle su testi di Carlos Trillo. Alla Récord collabora, oltre che con Trillo, con scrittori come Guillermo Saccomano, Ricardo Barreiro e Alfredo Grassi, su serie come Moby Dick, Bandidos, Oro Bianco, Samurai, Chimere, Caraibi, Avrack, Indico Jim, Nuovo mondo, Republiqueta (insieme a Domingo Mandrafina) e Il ritorno di Spartaco (con Mandrafina e Alberto Macagno), pubblicate con successo anche in Italia sui settimanali Skorpio e Lanciostory dell’Editoriale Eura. Negli anni ’80 prosegue la collaborazione con l’Italia con Quasi alla fine del mondo su testi del regista Tonino Valerii, e Il visionario, su testi propri, serializzate su L’Eternauta. Nel 1983 disegna la serie Ibáñez scritta da Robin Wood per la rivista D’Artagnan dell’Editorial Columba. Nel 1984 in Argentina viene lanciata la rivista Fierro, che innova ulteriormente il linguaggio delle historietas. Per questa testata Breccia realizza alcuni dei suoi lavori più personali e sentiti, di cui scrive anche le sceneggiature, come Il collezionista di sogni, Il cacciatore del tempo (sotto lo pseudonimo di D. E. Márquez) e Metro-Carguero, disegnata da Mandrafina e di cui Breccia è solo scrittore. Nel 1988 disegna con la tecnica dell’acquerello Lope de Aguirre, scritta da Felipe Hernández Cava, per cui impiega un anno di lavoro. Negli anni ’90 il mercato fumettistico argentino attraversa una profonda crisi, con la chiusura di quasi tutte le sue celebri riviste. Breccia, come altri autori, passa a lavorare direttamente per l’italiana Eura (poi Aurea). In questo periodo collabora soprattutto con gli sceneggiatori Walter Slavich e Eduardo Mazzitelli, su serie e miniserie come La Soldadera, Viracocha, Il venditore di Vino Amaro, La città della mezzaluna, Il libro delle Anime Perdute, Il viaggiatore, Re e schiavo, Nielsen, Caucciù, Tutto o niente, Zambo, Mulatto, Dorfmann, e altre. Nel 2000 debutta negli Stati Uniti con X-Force #209 per la Marvel, seguito da una copertina per per Uncanny X-Men. Sempre per la Marvel realizza le prime 12 pagine a colori di The Last Wolverine Story su testi di Joe Harris, graphic novel mai completata e tuttora inedita. Per la DC Comics disegna un numero di Legion Worldse uno di Batman: Black & White. L’editor Karen Berger gli commissiona quindi le illustrazioni della graphic novel Lovecraft. Memorie dall’abisso, per l’etichetta adulta Vertigo, un’opera a cui si dedica per tre anni e in cui sperimenta cinque diverse tecniche: olio su tela, acquerello, mezzatinta a china, acrilico e pastelli. Sempre per la Vertigo disegna 21 numeri, copertine comprese, di Swamp Thing. Nel 2006 comincia a illustrare a colori per la francese Delcourt la serie Le Sentinelle, su testi di Xavier Dorison, opera in 4 tomi pubblicata dal 2008 al 2014, e il seguito de Il collezionista di sogni per la nuova incarnazione della rivista argentina Fierro, che resta però incompiuto. Nel 2012 realizza una storia di 32 pagine per il Dylan Dog Color Fest #8 e in seguito inizia a lavorare alle 240 tavole dell’albo speciale di Tex Capitan Jack, edito nel 2016. Nel 2021 pubblica in Francia con Soleïl il primo volume della serie Golgotha e in Italia con Sergio Bonelli Editore l’albo cartonato a colori di Tex Snakeman, su sceneggiatura di Mauro Boselli. Del 2022 sono le illustrazioni del volume Viaggio a Venezia, su testi di Barbara Pillon.

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