Nel 1840 Charles Babbage venne a Torino per una serie di conferenze sulla sua macchina differenziale, o macchina analitica. Questa era un ambizioso progetto relativo alla costruzione di una macchina calcolatrice automatica progettata per scrivere le tabelle relative ai valori delle funzioni polinomiali.
A seguire queste conferenze c’era Luigi Menabrea, che, visto il tema particolarmente interessante, decise di pubblicare il testo di queste conferenze, basandosi sui suoi appunti, in francese. Tale testo venne pubblicato nel 1842.

Nel frattempo Babbage aveva iniziato a collaborare con un giovane talento della matematica, Ada Lovelace, figlia del famoso poeta Lord Byron. La giovane matematica, dopo la pubblicazione dell’articolo di Menabrea, decise di tradurlo dal francese all’inglese, arricchendolo di sue personali osservazioni.
Incoraggiata dallo stesso Babbage nel proseguire con la sua traduzione e, soprattutto, con l’aggiunta delle sue note, alla fine queste ultime risultarono ben più lunghe degli appunti di Menabrea!
In particolare in queste note originali troviamo una descrizione su come la macchina analitica poteva essere programmata: in pratica il primo programma per computer della storia.

Le vignette sono tratte dalla biografia di Ada Lovelace di Sarah Zielinski e Jack Richardson nella serie “In science we trust”.