Bentornati su Lo Spazio Disney.
Il 2 marzo non è un giorno come gli altri, per chi è cresciuto sul forum del Papersera e per gran parte del fandom Disney italiano: in questo giorno del 2022 ci lasciava improvvisamente Francesco Gerbaldo, grandissimo appassionato di fumetto disneyano, ragazzo in grado di farsi voler bene da tutti e pieno di entusiasmo e di progetti, che era riuscito a far diventare la sua passione addirittura un aspetto della sua attività lavorativa, divenendo collaboratore di Panini Comics per vari progetti varati dalla redazione di Topolino, tra cui spiccano la gestione delle testate Papersera e Il Club dei Supereroi.
Negli scorsi anni ho cercato di ricordarlo, in coincidenza con questa data, in diversi modi: una diretta streaming di gruppo insieme a tanti amici, un post nel quale riflettevo su quello che ci aveva lasciato la sua figura – in primis umanamente – e infine una seconda live insieme a Fabio del The Fisbio Show e Serena Colombo della redazione di Topolino per parlare del “lato professionale” di Gerbaldone e delle iniziative della manifestazione Savix.
In calce al pezzo trovate i link a tutti questi contributi.

Rispetto alla maggior parte dei lettori e dei fan disneyani, infatti, il suo interesse verso il medium andava oltre la semplice lettura – per quanto approfondita, ragionata e condivisa – delle storie: andava addirittura oltre i confini nazionali, oserei dire, visto che indagava spesso e volentieri su quanto veniva pubblicato all’estero, e questo è un elemento abbastanza noto a chi lo conosceva un poco.
Ma tale curiosità a tutto tondo lo ha portato in una particolare occasione – che non sarebbe rimasta un unicum – a vestire i panni virtuali dell’archeologo, rinvenendo una tavola disegnata da Romano Scarpa per una rivista inglese e fino ad allora rimasta sconosciuta agli studiosi del fumetto.

Il giovane Francesco si convinse che potesse esserci anche qualche altra opera del Maestro di Cannaregio per qualche motivo sfuggita ai radar dei cultori esperti, un’idea che sul momento mise da parte ma che non abbandonò mai del tutto il suo cervello.
Anni dopo riuscì infatti ad acquistare un lotto di numeri della pubblicazione anglosassone con lo scopo di provare la propria teoria… ed ebbe un sussulto quando incappò in una tavola il cui stile sembrava proprio quello dello Scarpa anni Cinquanta! Condivise una fotografia di quella pagina con esperti del settore con cui era già in contatto da tempo – tra cui Francesco Spreafico, Lidia Cannatella e Luca Boschi – per avere conferma della propria intuizione e trovando un unanime consenso verso l’attribuzione del disegno al fumettista veneto.
La scoperta aveva tale rilievo che Cannatella e Boschi decisero di pubblicare la tavola in quella che all’epoca era l’unica testata “per collezionisti” in corso adatta allo scopo – Disney Anni d’Oro – proponendo per di più a Gerbaldo di scrivere un breve articolo che la contestualizzasse.
Il risultato furono due pagine sul numero 9 della pubblicazione, uscito nel luglio 2010, dove ahimè il fumetto venne stampato non a tutta pagina ma come immagine all’interno del testo e senza la traduzione realizzata per l’occasione da Spreafico… ma è inutile dire che per Francesco fu già un’esperienza memorabile: per la prima volta veniva riconosciuto in maniera “ufficiale” un suo importante contributo nella ricerca storiografica e bibliografica del fumetto Disney, potendo addirittura firmare un pezzo su un albo pubblicato dall’editore italiano!
A tale rinvenimento venne data ampia eco da Boschi sul suo blog Cartoonist Globale , naturalmente, ma anche da Spreafico su romanoscarpa.net e da Antonio Genna sul suo blog.
Come è ovvio che sia, anche “in casa” sul forum del Papersera si parlò di questa scoperta nel topic sull’autore e in quello dedicato alla nona uscita di Disney Anni d’Oro.
Per la cronaca, la tavola sarebbe poi stata ristampata sul n. 28 della medesima testata per poi essere proposta sul secondo volume dell’omnia di Scarpa Le Grandi Storie Disney insieme alle altre due autoconclusive inglesi, con introduzione firmata da Alberto Becattini.

E se rimane piuttosto noto quell’illustre precedente editoriale che lo vide coinvolto da Cannatella, lo è forse meno questo suo contributo per Disney Anni d’Oro, nel quale vi era già tutta l’intraprendenza che Francesco Gerbaldo avrebbe dimostrato sistematicamente una volta diventato collaboratore stabile e ricorrente della redazione.
Mi piaceva attingere a questo ricordo – a cui assistetti in diretta, visto che in quegli anni ero molto attivo sul forum del Papersera ed ero tornato ormai stabilmente a seguire con attenzione le varie iniziative editoriali disneyane – proprio per questi motivi e perché ritengo che sia uno di quelli meno citati nei vari interventi rievocati successivamente alla sua scomparsa.
Tutto questo manca terribilmente.
Tu, Francesco, manchi terribilmente.
Ma come vedi, di aneddoti su di te ne spuntano fuori sempre di nuovi, e personalmente per quanto mi è possibile continuerò a farli emergere ogni volta che se ne presenterà l’occasione.
Ricordando Gerba…