Nata nel 1991 in Tunisia e trasferitasi all'età di nove anni a Roma con la sua famiglia, è fumettista, illustratrice, produttrice cinematografica e graphic journalist. Ideatrice a soli quattordici anni del progetto online Fumetto Intercultura, ha collaborato con la rivista Origami de La Stampa e con il Corriere della Sera. Con Beccogiallo ha pubblicato Sotto il velo (2016), La rivoluzione dei gelsomini(2018), Un'altra via per la Cambogia(2020), Crescere in Mozambico (2022) e il recente Non stuzzicate la musulmana! (2024), mentre nel 2021 ha pubblicato per RizzoliIl mio migliore amico è fascista.
Ha partecipato a vari Tedx Talk e ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui il Premio Prato Città Aperta nel 2016 e il Premio speciale come miglior graphic journalist all'Evens European Journalism Prize (2019). Nel 2019 ha prodotto il docufilm Hejab Style per Al Jazeera Documentary Channel, sui mille modi di portare il velo.
Abbiamo intervistato l'autrice presente a Lucca Comics and Games 2024 con il suo nuovo lavoro, "Non stuzzicate la musulmana", e con una mostra collettiva dal titolo Kalimatuna.
Il fumetto di Takoua Ben Mohamed è un viaggio nella memoria dell'autrice sulla distanza fra l'apparenza delle cose e la sostanza più problematica della realtà.
Il terzo lavoro dell'autrice italo-tunisina racconta il paese del sud-est asiatico nella sua dimensione storica e umana, in cerca di una nuova prospettiva.
L'opera autobiografica di Takoua Ben Mohamed è un racconto a tinte tenui, che va dall'infanzia nella Tunisia di Ben Alì fino al presente e si interroga sull'identità dell'autrice, lungo il percorso che l'ha portata a recuperare le sue radici.
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