Fabrizio Petrossi disegna il nuovo volume Disney-Glènat

14 Aprile 2018
Svelato il titolo del prossimo volume francese Disney-Glènat: "Mickey à travers les siècles", scritto da Nicolas Dab's e disegnato dall'italiano Fabrizio Petrossi.
Petrossi Topolino Glènat evidenza

Prosegue la collana francese nata dalla collaborazione tra Disney e la casa editrice Glènat.
Dopo Una misteriosa melodia di Cosey, Mickey’s craziest adventures di Lewis Trondheim e Keramidas, La gioventù di Mickey di Tebo, Cafè Zombo di Loisel, Mickey et l’océan perdu di Denis-Pierre Filippi e Silvio Camboni, a settembre 2018 uscirà in Francia il sesto volume dell’iniziativa.

Si intitolerà Mickey à travers les siècles e l’ispirazione viene da una vecchia seria realizzata a suo tempo per Le Journal de Mickey, dalla quale si attingerà lo spunto base del viaggio nel tempo per poi prendere una strada narrativa diversa.

Ai testi Nicolas Dab’s e ai disegni, per la seconda volta, un italiano: Fabrizio Petrossi, artista comparso in alcune occasioni anche su Topolino ma che ha lavorato molto per il mercato internazionale e come disegnatore dei personaggi Disney per il publishing e il merchandising, andando a lavorare direttamente per la sede francese della Casa Madre.

Lo ha annunciato lo stesso Petrossi sulla sua pagina Facebook.

© dell’immagine in evidenza degli aventi diritto.

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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