
Tra loschi ricatti e classici piani per rubare alcuni preziosi diamanti, più degli stratagemmi di Diabolik a colpire è l’uso creativo che Eva Kant fa dei social network. Lo sceneggiatore ricorre alla tecnologia evitando di ridurla a un invasivo deus ex machina, perché al centro del racconto restano i personaggi, visualizzati da Pierluigi Cerveglieri, Giorgio Montorio e Luigi Merati. Se le fisionomie dell’ispettore Ginko e dei due ladri sono fisse e ben definite, tuttavia appaiono eccessivamente mutevoli quelle dei comprimari creati per l’occasione, soprattutto quando vengono ripresi da diverse angolazioni. A rimanere costanti sono l’efficacia dei primi piani e la cura dedicata agli ambienti chiusi, sempre arricchiti da molti oggetti.
Con una brusca accelerazione del ritmo, l’inedito si conclude provocando una sensazione dolceamara: è piacevole essere caduti nel tranello del titolo, ma sarebbe stato interessante vedere sviluppato lo spunto che la svolta narrativa lasciava presagire.
Abbiamo parlato di:
Diabolik Anno LVII #5 – Trovate quel rifugio!
Altariva, Cerveglieri, Montorio, Merati
Astorina, maggio 2018
130 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,50 €
ISSN: 977112404500080005









