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Zagor #638 – Ombre sulla “Golden Baby” (Rauch, Sedioli, Verni)

13 Settembre 2018
Jacopo Rauch affiancato dai classici disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni inaugura un’avventura in tre parti nella quale Zagor è alle prese con la discendente di una sua antagonista di molti anni fa: la strega indiana Dharma.
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Ci sono autori che – vuoi per passione verso un dato personaggio, vuoi per tecnica e perizia professionale  – sembrano destinati a scrivere o disegnare determinati tipi di storie.
Uno di questi è senza dubbio Jacopo Rauch, sceneggiatore assolutamente a suo agio sulle pagine di Zagor che nell’albo di settembre inaugura un’avventura in tre parti.
Ricollegandosi a una storia di svariati anni fa, Rauch fa incrociare il sentiero dello Spirito con la scure con colei che pare essere la figlia di Dharma, strega indiana che con i suoi accoliti thugs diede filo da torcere a Zagor. In questo primo capitolo di un’avventura dalla vocazione corale, nella quale al protagonista si affianca la ciurma della Golden Baby – la nave del capitano Fishleg -, lo sceneggiatore senese dimostra la capacità di modulare i tempi tecnici della tipica narrazione zagoriana, alternando efficacemente al ritmo drammatico della storia alcuni stacchi comici pienamente calibrati e riusciti.
I disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni contribuiscono all’aurea classica dell’albo, dimostrando in alcune sequenze di saper derogare – seppur minimamente – alla griglia bonelliana: prima con la scure di Zagor che “spezza” i contorni di una vignetta lanciata verso il lettore con un riuscito effetto tridimensionale; poi con varie quadruple che catturano la tensione della sequenza narrativa.
Lo stile dei due disegnatori risuona non solo della lezione di Gallieno Ferri ma anche di tanto classico fumetto statunitense, come quello di John Buscema.

Abbiamo parlato:
Zenith #689 (Zagor #638) –Ombre sulla “Gloden Baby”
Jacopo Rauch, Gianni Sedioli, Marco Verni
Sergio Bonelli Editore, settembre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112253400160689

©Sergio Bonelli Editore 2018
David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

2 Comments Commenta:

  1. Ottima recensione. Vorrei segnalarvi che, se non erro, Jacopo Rauch non sia senese ma originario della provincia di Arezzo.

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