La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubricaLetture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti.


Gachiakuta #1 di Kei Urana (Star Comics, 2023)
Arrivata in Italia in pompa magna, come in precedenza era capitato a Kaiju no. 8 e a Chainsaw Man, Gachiakuta è una delle nuove serie di punta di Star Comics. Realizzato da Kei Urana, il manga racconta, tra spazzatura e rifiuti umani, la storia del giovane Rudo che è ambientata in due luoghi tanto particolari quanto interessanti: una baraccopoli abitata da discendenti di fuorilegge e il temuto Baratro, in cui solo i più spietati sopravvivono. L’artista, il cui segno grosso e un po’ grezzo ricorda per certi versi quello di Kōhei Horikoshi (My Hero Academia), introduce quasi subito dei superpoteri e la speranza è che sappia dosarne l’utilizzo, affinché il fumetto non si allinei troppo facilmente a tante produzioni attuali e invece mantenga le proprie peculiarità.
Federico Beghin
Strange Fruit di Mark Waid e J.G. Jones (Panini comics, 2017)
Strange Fruit si inserisce perfettamente a metà tra il fumetto storico e quello supereroistico, con una storia ben inserita nel contesto dell’America estremamente razzista degli anni chiamati Roaring Twenties. La narrazione parte da un evento storico realmente accaduto, l’alluvione del Mississippi del 1927, per inserire un elemento fantastico: un super che interviene per limitare i danni di quella che è una disastrosa l’alluvione. L’unico problema è che l’ambientazione è quella del profondo Sud degli Stati Uniti d’America e che il suddetto salvatore è di colore.
In questo contesto Waid e Jones creano una storia saldamente ancorata alla realtà, che mostra non solo un razzismo endemico, ma anche estremamente naturale e quasi scontato. Jones, qui nelle doppie vesti di sceneggiatore e disegnatore, realizza delle tavole di elevata qualità che trasudano umanità, in un contesto in cui il supereroismo è solo marginale e l’uomo, con tutti i suoi punti di forza e difetti, resta al centro della narrazione.
Daniele Garofalo
Puoi leggere la nostra recensione qui.


Magia di sale di Hope Larson e Rebecca Mock (Tunué, 2023)
Vonceil è una dodicenne felicissima che il fratello maggiore Elber sia tornato in Oklahoma dalla Grande Guerra. Il giovane appare profondamente cambiato e ora il suo desiderio è sposarsi, andando a creare un nuovo equilibrio in famiglia; equilibrio che si infrange quando un’eterea donna vestita di bianco lancia una maledizione sulla fattoria di famiglia perché Elber l’ha respinta. Ella è una strega del sale e sarà Vonceil, scappata di casa nel tentativo di rintracciarla, a spezzare l’incantesimo.
Una graphic novel per ragazzi molto interessante, dai sapori retrò e dai disegni raffinati, con bellissime tavole che permettono il dipanarsi di una storia per nulla scontata che racchiude molte più tematiche di quanto si potrebbe pensare: crescita preadolescenziale, amore, nostalgia e resilienza. Un fumetto che ruota attorno ai legami famigliari, all’affetto fraterno, all’amore coniugale, ai rapporti con parenti vicini e lontani, talvolta anche un po’ strambi, proprio come capita in ogni famiglia.
Eleonora Brozzoni
Interno metafisico con biscotti di Sebastiano Vilella (Coconino Press; Oblomov Edizioni, 2024)
Anche chi conosce solo alcune opere di Giorgio De Chirico può godere dell’ottimo lavoro svolto da Sebastiano Vilella. Anzi, forse proprio chi è inesperto può leggere il fumetto lasciandosi coinvolgere maggiormente dalla scoperta della vita dell’artista, della sua arte, dei suoi tormenti e dell’intreccio delle sue relazioni personali.
Evitando il didascalismo, Vilella prende spunto dalla realtà e poi racconta una storia usando la propria fantasia: ne risulta una trama interessante, con personaggi solidi e suggestioni sfuggenti, valorizzata da disegni, scala di grigi e rappresentazioni delle opere d’arte pienamente convincenti.
Federico Beghin


Juliette. I fantasmi tornano a primavera di Camille Jourdi (Oblomov Edizioni, 2023)
Una graphic novel dall’umorismo mordace e dal sottotono dolce, che ruota attorno alle vicende di una colorita e disfunzionale famiglia francese, nei giorni in cui la figlia più piccola torna in visita nel paesino natale. Durante il suo soggiorno Juliette, tormentata da manie ossessivo compulsive e nevrosi, si trova ad affrontare segreti di famiglia sopiti da anni e a riscoprire il legame con i genitori e con la sorella maggiore, mentre si deve confrontare con un uomo conosciuto per caso, in difficoltà quanto lei.
Un curioso e interessante intreccio di sapori, delicati nelle illustrazioni e pungenti nelle didascalie, genera e contraddistingue questo fumetto dai toni morbidi e color pastello, poetico e a tratti sognante, che palesa le complessità degli esseri umani, i quali spesso nascondono molto più di quanto l’apparenza non riveli.
Un’acuta associazione di umorismo e poesia svela con sguardo sincero le incongruenze della società contemporanea e dei singoli individui che, seppur perdendosi in intricati e talvolta dolenti rapporti personali, riescono poi a ridare significato alle proprie vite, semplicemente prendendosi cura di un anatroccolo rimasto orfano.
Eleonora Brozzoni
I Bastardi di Pizzofalcone: Gelo di Sergio Brancato e Fabiana Fiengo (Sergio Bonelli Editore, 2023)
Mentre Napoli è stretta nella morsa di un freddo implacabile, i “Bastardi” devono vedersela con un difficile caso di duplice omicidio. Inoltre, la questura intende smantellare il distretto di Pizzofalcone e solo il buon esito delle indagini può scongiurare tale evenienza.
Il terzo adattamento a fumetti dei romanzi di Maurizio de Giovanni si presenta come un giallo investigativo molto classico; una storia lineare e a tratti prevedibile, specie per chi ha familiarità con il genere e i suoi cliché. La lettura è però scorrevole e la narrazione dà il meglio di sé quando si concentra sui singoli personaggi, esplorando i loro conflitti interiori e le loro relazioni. Una pecca abbastanza fastidiosa è invece legata alle voci fuori campo, che alle volte si susseguono senza soluzione di continuità e possono mandare in confusione il lettore.
Di alto livello i disegni, efficaci soprattutto nell’infondere personalità a ciascuno dei personaggi, rappresentati ancora una volta come animali antropomorfi.
Marco Marotta


In fondo al pozzo di Zerocalcare (Internazionale numero 1545, 2023)
Se c’è una cosa che non può non essere riconosciuta a Zerocalcare è la sua capacità di farsi portavoce genuino delle questioni che gli stanno più a cuore e che di solito riguardano quella parte di società che una voce non ce l’ha, che spesso è guardata con pregiudizio senza essere veramente conosciuta. Personalmente, sono queste le storie che preferisco: negli anni, l’autore romano ha affinato la sua capacità di dosare toni comici a quelli più seri e drammatici, mettendo al servizio della storia uno stile narrativo sempre chiaro, accessibile e sintetico, capace di spiegare in poche vignette un discorso complesso e di inserirci il proprio vissuto senza diventare autobiografico. Un genere che Paolo Interdonato su Quasi ha efficacemente definito “fumetto d’attore”.
In fondo al pozzo, nuovo fumetto pubblicato sul numero di Internazionale della seconda settimana di gennaio 2024, racconta con precisione la vicenda di Ilaria Salis, detenuta in Ungheria da 10 mesi in condizioni disumane dopo essere stata accusata di aver picchiato un nazista durante gli scontri seguiti al “Giorno dell’onore” (manifestazione in cui si ricordano le SS e i loro collaborazionisti uccisi nel 1945). Un fumetto che parla di “nazisti, di galera e di responsabilità”, un fumetto che illumina una vicenda che altrimenti sarebbe rimasta in ombra, e che al tempo stesso parla di noi, italiani, europei, esseri umani, e della nostra società. Come solo le opere dei grandi autori sanno fare.
Emilio Cirri
Alan Moore: Portraits of an Extraordinary Gentleman di AA.VV., a cura di smoky man (autoproduzione, 2023)
I settant’anni di Alan Moore sono un evento da festeggiare, data l’importanza che ancora oggi ammanta le opere da lui scritte nel campo del fumetto, il loro essere assurte a classiche laddove il loro autore ha assunto il ruolo di icona.
Smoky man, blogger, divulgatore e critico del fumetto, nonché uno dei più grandi appassionati ed esperti del Bardo di Northampton, ha deciso di omaggiare il suo compleanno con un’operazione no profit, i cui proventi verranno interamente devoluti in beneficenza all’ONG Medici Senza Frontiere.
Il risultato è racchiuso nelle pagine di Alan Moore: Portraits of an Extraordinary Gentleman, volume collettaneo in lingua inglese che raccoglie una serie di saggi e di ritratti del Magus realizzati da oltre cinquanta autori italiani e stranieri. Il libro si pone nella scia (e nel ricordo) di quel Alan Moore: Ritratto di uno straordinario gentleman che nel 2003 la casa editrice Black Velvet fece uscire per omaggiare l’allora mezzo secolo di Moore.
David Padovani

Per questa puntata di Letture in breve è tutto. Il prossimo appuntamento con la rubrica è tra due settimane. Buone letture, lunghe o brevi che siano!
