
Il rischio di deludere aspettative così alte era reale, tuttavia l’esordio dell’opera di Naoya Matsumoto è solido e convincente. Capace di modulare il tratto in modo assai versatile, il mangaka raffigura giovani dai lineamenti dolci, trentenni dalla fisionomia più aspra e mostri di vario tipo. Infatti, oltre ai Kaiju 1, sono presenti i meno temibili Yoju e, soprattutto, il protagonista immortalato nella bella copertina.
Proprio la figura di Kafka Hibino, trentaduenne solo in apparenza vinto dalla vita e capace di trasformarsi in una creatura dal design accattivante, si rivela fin da subito magnetica, perché attira l’attenzione degli appassionati con la sua doppia personalità: da un lato l’uomo qualunque e dall’altro il potente eroe (ancora incompreso). Quando ne mostra le fattezze umane, Matsumoto imprime sul volto del protagonista una vasta gamma di espressioni, che si accentuano nel rapporto con il suo kohai 2
Leno Ichikawa. Mutatis mutandis, le gag tra i due ricordano quelle tra Saitama e Genos di One-Punch Man: pur con caratteristiche individuali differenti, le dinamiche di coppia sono simili e consentono all’autore di variare il registro narrativo, stemperando il dramma con momenti umoristici. Infine, se a prima vista il manga sembra incentrato su personaggi maschili, va altresì evidenziato come i character più forti di questa prima parte del racconto siano in realtà due donne, entrambe tanto potenti da sembrare insuperabili.
Abbiamo parlato di:
Kaiju No. 8 #1
Naoya Matsumoto
Traduzione di Andrea Maniscalco
Star Comics, marzo 2022
208 pagine, brossurato, bianco e nero e colori – 4,90 €
ISBN: 9788822631909









