Prosegue il reboot di “Buffy l’ammazzavampiri”, ad opera di Jordie Bellaire e David Lòpez, con un volume in cui la protagonista non appare, lasciando spazio ai comprimari e a un tono drammatico.
Una nuova puntata con il nostro appuntamento dedicato ai fumetti al cinema. In questa puntata, novità su The Amazing Spider-Man 2, 300: Rise of an Empire, Hercules, Sin City: A Dame to Kill For e tanti altri.
In questa prima puntata di nuova una rubrica che intende fornire ai lettori qualcosa di più sul vasto panorama delle produzioni cinematografiche basate sui nostri amati fumetti, parleremo di Man of steel, JLA, Iron Man 3, X-Men: Days of Future Past e altro ancora.
Abbiamo chiesto a Marco Rizzo, giornalista e autore di fumetti, nonché collaboratore e traduttore per Panini Comics e fondatore di ComicUs.it, una selezione di 11 storie o saghe degli X-Men che preferisce.
Il saggio di Federico Pagello è una ricognizione intelligente e mai banale sul grande immaginario collettivo rappresentato dall’esperienza della città metropolitana nei fumetti e nel cinema supereroistico.
Il successo dei Vendicatori sul grande schermo non nasce solo dalla curiosità degli appassionati, ma testimonia la buona riuscita del film, capace di divertire e appassionare il fan e lo spettatore comune.
di AA VV Panini Comics, mar. 2008 – 96 pagg. col. bros. – 3,80euro Joss Whedon non è il più profondo né il più sensibile degli scrittori, tuttavia ha almeno una qualità fuori dall’ordinario: il senso del palcoscenico, dei tempi drammatici. Pur non raccontando niente di particolarmente sorprendente o imprevedibile
di AA VV Panini Comics, mar. 2007 – 96pagg. bros. col. bros. – 3,50euro Se la coppia Joss Whedon/John Cassaday non mi aveva ancora convinto al 100% con i loro Astohishing X-Men, questo episodio è certamente molto ben scritto e ben disegnato, incentrato su Ciclope con i suoi demoni interiori
di AA VV Panini Comics, mar. 2007 – 96 pagg. col. bros. – 3,50euro Tornano gli “sbalorditivi” X-Men di Joss Whedon. Sulla qualità di questa serie, o meglio sul lavoro di sceneggiatura di Whedon, ci sono pareri contrastanti: alcuni entusiasti alcuni decisamente avversi. Personalmente, ritengo la serie non sia un
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