Dragonero digitale: la nuova applicazione per iPad

31 Maggio 2013
La Sergio Bonelli Editore affianca all'uscita del suo nuovo mensile fantasy un'applicazione per iPad.
Dragonero digitale: la nuova applicazione per iPad

Dragonero-big-icon_36880In vista dell’uscita del primo numero della serie regolare al debutto il prossimo 11 giugno, Dragonero debutta con un’applicazione gratuita per iPad.

Dopo la riproposizione su piattaforma digitale del Romanzo a Fumetti dove, nel 2007, esordì il primo personaggio fantasy della Bonelli, la casa editrice sfrutta nuovamente la piattaforma digitale Apple per presentare questa nuova app ricca di schede sui personaggi principali della serie, glossario dei termini più o meno oscuri che si potranno trovare nella saga, mappa tridimensionale interattiva e sfondi per il desktop.

Tutte le sezioni verranno progressivamente arricchite da nuovi personaggi, luoghi e illustrazioni, seguendo da vicino le vicende della pubblicazione mensile.

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

1 Comment Commenta:

  1. Lo sforzo che stà facendola Bonellli è interessante – pur se accelleratissimo da Zero a 100 in tre secondi e mezzo, diciamo così ( occorre ricordare anche il canale you Tube il ruolo che ha avuto nella promozion della serie la rete, FB, il blog dedicato etc)..colpisce poi che sia puntato tutto su una sola testata…- L’impressione è quella di trovarsi davanti – di nuovo – ad un’esperimento, si usa Dragonero come un grosso esperimento un’esperienza da esportare sugli altri periodici…però..Una domanda, la butto lì: dovevano davvero far costare 3,30 euro l’albo ??

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