Annunciato da tempo sui canali social di SBE La nuova era segna il ritorno in scena di Edward Reiser, fondatore dell’Agenzia Alfa e protagonista su Nathan Never nel lungo periodo che coincide essenzialmente con i primi cento numeri della serie mensile.
Bepi Vigna, uno dei tre padri dell’eroe dai capelli bianchi – e attualmente l’autore maggiormente impegnato nella gestione della trama orizzontale – insieme al copertinista della testata Sergio Giardo, non si occupa però del semplice rientro di uno dei personaggi più iconici della serie. L’albo racconta infatti anche il restyling dell’Agenzia Alfa, e non solo.
Bisogna però partire dalla figura di Edward Reiser che nel 1991, all’esordio della testata, assunse Legs nella neonata agenzia investigativa dopo averla fatta scarcerare e subito dopo Nathan, usando la figlia Ann come “strumento” per convincerlo. Di indole sanguigna, con un’etica e una morale borderline tanto che rimangono nella memoria i battibecchi con i suoi agenti spesso culminati nello “SBAAAM” di una porta, il direttore scomparve ufficialmente nel 2000 nel corso della Saga Alfa (numeri da 104 a 108). Dalla sua presunta fine scaturirono però dubbi e ipotesi destinati a perdurare – era davvero morto oppure si era trasformato nel suo successore Solomon Darver? – che ne La nuova era vengono sviluppati e risolti.
La storia si apre con il risveglio di Reiser, accolto nientemeno che da Mister Forbes, il capo della società segreta che, nell’universo narrativo dell’Agente Alfa, plasma la storia umana sin dal XX secolo (la Source, come raccontato nel trittico del 2017 Il caso Rose, Il caso Hoover e Il caso Forbes). La nuova vita dell’ex direttore inizia con un processo e procede fra una serie di flashback, conditi con alcuni inevitabili spiegoni allo scopo di rispolverare e rilanciare trame del passato, e l’introduzione di cliffhanger nel tentativo di creare nuove fondamenta narrative per eventi futuri.
Nel frattempo il triumvirato a capo dell’Alfa, composto da Nathan, Legs e Sigmund, convoca l’amico giornalista Kenneth Clark (altra vecchia conoscenza, comparso per la prima volta nel numero 20 L’ora della vendetta) per un incarico volto a rilanciare l’immagine pubblica dell’agenzia, interessata da pesanti lavori di restauro.
In una trama che alterna la linea narrativa di Reiser a quella ambientata in un’Agenzia Alfa particolarmente frequentata, sul fronte squisitamente personale Nathan affronta rimorsi di coscienza legati alla fine di Elania, ex presidente del Consiglio di sicurezza ed ex direttrice dell’Alfa in combutta con la fratellanza Pretoriana di Marte (vedi Il mistero di Elania Elmore).
Premesso che è gradevole, se non entusiasmate, veder recitare di nuovo un personaggio influente e potente come Reiser (in effetti facile da spendere nell’ottica
di un’operazione nostalgia), La nuova era presenta numerose criticità, a partire proprio dalla trama orizzontale.
Riprendere una continuity risalente al 2017, dopo un intervallo di ottantadue numeri e sette anni, può risultare ostico soprattutto per i lettori meno assidui o ferrati. Ma anche per chi segue Nathan da sempre, e magari non disdegna rileggere una serie di albi collegati, non è semplice entrare nella storia e farsi coinvolgere a causa di una evidente dissonanza, ovvero la gestione convulsa del protagonista. Se Vigna inizia a svelare la verità su Edward Reiser infatti, continua a lasciare in sospeso la trama oscura con protagonisti Nathan e Janine.
Quest’ultima ha ucciso Elania e insieme hanno coperto l’assassinio e sviato le indagini. Si tratta di un’evoluzione caratteriale sconvolgente per un eroe puro, una sorta di avvicinamento al lato oscuro che non sarebbe del tutto sconveniente (potrebbe anzi essere una prospettiva interessante e con vari potenziali significati) se portata avanti con continuità e coerenza. Invece questo Nathan parzialmente malvagio (ma anche, per certi aspetti, più moderno), che accetta di coprire un omicidio per salvare l’Alfa ma anche se stesso e Janine, compare solo di tanto in tanto sulla testata. È come se il protagonista si fosse sdoppiato: in generale sulla serie regolare è il solito eroe puro, buono, moralmente irreprensibile (ad esempio quello che agisce nel Territorio in Terra selvaggia), ma di tanto in tanto si trasforma in un alter ego pronto a sorvolare e anzi a voler dimenticare un “incidente di percorso” trascurabile come l’eliminazione di Elania, confortando Janine e spingendo la stessa a fare lo stesso in un rapporto di coppia che risulta fra l’altro vagamente artefatto e stucchevole.
Sul piano narrativo infatti il finale, che ridimensiona per così dire il ruolo di Mister Forbes, risulta debole e smaccatamente funzionale per giustificare una nuova promozione di Janine. Un personaggio che, a conti fatti, rappresenta uno degli investimenti narrativi più azzardati: passa da donna fragile, ad agente segreto, a una delle donne più potenti del mondo in spazi davvero ristretti, ed è comunque costretta a subire l’accondiscendenza di Nathan.
Se è comunque la crescita “bipolare” di Nathan l’elemento più difficile da digerire per gli affezionati, La nuova era sembra produrre anche una certa confusione in quella che potrebbe essere la gestione futura. Nel racconto si intrecciano come detto trame vecchie e nuove come quella legata alla Source, a Mr. Alfa, a Elania, il cui figlio rimane peraltro ancora disperso, all’indagine condotta dall’ispettore Spade che riaffiora di tanto in tanto e sembra incarnare seppur marginalmente quell’animo puro un tempo affidato a Nathan, a Sada Skotos e quindi ad Aristotele. Vengono inoltre abbozzati nuovi ruoli per giovani agenti il cui ingresso in agenzia è stato appena sussurrato, e rilanciate le sedi a Tropical City (dove latita la ex coppia Branko-May) e nella Città Ovest aperta nel corso del mini ciclo dedicato al predicatore. Resta sullo sfondo anche la macro trama che prevede, in un futuro prossimo, l’esodo dell’uomo dalla Terra verso la colonizzazione di altri pianeti. Tanta, forse troppa carne al fuoco per una rivoluzione annunciata che, se dovesse essere portata avanti con le tempistiche e i ritmi diluiti visti nella storia recente di Nathan Never, rischia di diventare un puzzle troppo difficile da comporre e impossibile da valutare nel suo insieme. Sembra procedere in questa direzione il prossimo numero che, almeno secondo la breve sinossi, introdurrà un’altra novità rappresentata dell’agente speciale Erika Tanner.
Entrando nel merito del risveglio di Edward Reiser inoltre, va detto che non viene esplicitato il motivo per cui, in passato, si è fatto credere agli Agenti Alfa che lui e Darver fossero una sola persona, in uno sviluppo che se non motivato può somigliare a uno scherzo, una burla in qualche modo simile alla finta caduta di Urania che va fra l’altro a vanificare la bellezza di uno degli albi più iconici e rivelatori della saga, ovvero il numero 125 Chi è Solomon Darver.
Giardo interpreta La nuova era con un segno meno freddo e asettico rispetto a quanto visto ne … la Terra si frantuma. Sfrutta i contrasti fra bianchi e neri, presenta tavole varie, alcune al vivo e con belle doppie o quadruple come a pagina 48 con un campo lunghissimo spaziale oppure l’illustrazione a tavola 88 con la nuova versione dell’Alfa. Anche la sequenza che svela la nuova disposizione e i rinnovati ambienti interni dell’agenzia, pensata come fosse la presentazione di uno studio di architettura, è gradevole ed esaustiva. Positivo il lavoro sulle espressioni e le pose dei protagonisti, fra le quali spicca l’interpretazione classica con ciuffo, occhiali a specchio e atteggiamento da sbruffone del redivivo Edward Reiser.
La nuova era ha l’ambizione di voler rivoluzionare ancora una volta l’universo dell’Agenzia Alfa e dei suoi agenti. Sconvolgimenti epocali simili meriterebbero forse più spazio (quindi più albi se non in sequenza almeno non troppo distanziati nel tempo) per essere raccontati adeguatamente. O magari, al contrario, sarebbe stato meglio mettere meno carne al fuoco e concentrarsi su un minor numero di storie, personaggi, richiami e flashback per evitare la sensazione di trovarsi di fronte a un preambolo, o a un lungo trailer, di una nuova/vecchia stagione di Nathan Never, in cui si riprendono elementi del passato e si lasciano diverse (troppe?) cose in sospeso, sottolineando i problemi di gestione della trama orizzontale.
Abbiamo parlato di:
Nathan Never #398 – La nuova era
Bepi Vigna, Sergio Giardo
Sergio Bonelli Editore, Luglio 2024
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,90€
ISSN: 977112157300130398
