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Julia #87 – Pena capitale

27 Dicembre 2005
Julia #87 - Pena capitale
(Paolo Garrone)
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di AA VV
Sergio Bonelli Editore – 128 pagg. bros. b/n – 3,00euro
Numero a quattro mani per il mensile della sosia di Audrey Hepburn: Giancarlo Berardi ha steso il soggetto e lo ha sceneggiato con Maurizio Mantero, mentre Thomas Campi e Luigi Pittaluga hanno realizzato i disegni, con uno stile pulito ed essenziale, ma che denota ancora alcune imprecisioni e immaturità nel tratto dovute probabilmente all’inesperienza. Questa volta gli autori ci propongono una serratissima lotta contro il tempo per evitare l’esecuzione di un innocente. Nel corso della vicenda, caratterizzata dal solito “intreccio di ferro” e da personaggi ottimamente delineati, si trovano anche spunti per alcune riflessioni sociali ed etiche, con particolare riferimento alla pena di morte. Amarissima (e senza appello) la conclusione. Un giudizio lucidissimo e impietoso su una pratica ancora diffusa in tutto il mondo, anche e soprattutto nella nazione più ricca di tutte. Forse non è uno dei migliori episodi di Julia, ma molte delle caratteristiche che rendono questo fumetto uno dei più convincenti della scena fumettistica italiana (intrecci avvincenti, personaggi umani e credibili, solide basi narrative) si ritrovano in questo albo. Merita un cenno extra-fumetti una risposta ricca di umanità data da Berardi a una lettera di una giovane lettrice con gravi problemi. Anche qui l’autore dimostra la sua straordinaria sensibilità. Leggere per credere. (Paolo Garrone).

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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