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Dampyr #267: là, dove tutto ebbe inizio

13 Giugno 2022
Seconda puntata delle origini di Dampyr, con Harlan che entra in campo e Mauro Boselli che ci riporta nel posto dove tutto cominciò nel 2000: a Yorvolak.
Leggi in 1 minuto

dampyr_267_coverNella magica notte di Praga, in una altrettanto magica birreria, al tavolo condiviso dal Maestro Draka, dal diavolo Nikolaus e dall’amesha Caleb Lost si aggiunge Harlan Draka a raccontare in prima persona la sua gioventù e l’epifania dei suoi poteri, riallacciandosi direttamente al racconto che il padre aveva iniziato nel numero scorso.
Mauro Boselli continua la narrazione delle origini del Dampyr contemporaneo e lo fa seguendo lo schema impostato nella prima parte: riannoda fili di continuity sparsi qua e là e a prima vista lontani tra loro e inquadra eventi passati da nuove angolazioni, senza contraddire una virgola di quanto raccontato in oltre vent’anni di storie, bensì arricchendo la materia di particolari che, da un lato, soddisfano il palato degli appassionati e, dall’altro, possono incuriosire eventuali neofiti. Fulcro di questo capitolo, a cui si arriva dopo aver esplorato più a fondo la tarda adolescenza e la gioventù di Harlan nella Swinging London, è il nuovo racconto – dal punto di vista soggettivo del protagonista – dei fatti accaduti nel numero uno della serie.
Boselli aggiunge dettagli inediti, senza lesinare in quantità, di fatto non limitandosi a una pedissequa (ri)narrazione dei fatti, bensì curandone il contesto con un’attenzione che – nell’albo d’esordio originario – avrebbe avuto poco senso e avrebbe semplicemente appesantito quella storia.
Majo, Maurizio Dotti e – di nuovo – Luca Rossi si spartiscono il compito di illustrare le pagine, con il primo chiamato a rappresentare l’incipit di questa seconda parte e le sequenze di collegamento ambientate al tavolo dell’Aquila Verde con il suo stile sintetico e tutto giocato sui contrasti tra bianchi e neri a dar volume a volti e ambienti. Rossi si occupa del giovane Dampyr, offrendoci un Harlan ventenne riconoscibile eppur diverso rispetto alla sua versione matura, pienamente centrato nell’età che deve dimostrare. Dotti, infine, si fa carico del segmento narrativo ambientato a Yorvolak, usando toni scuri e pieni di ombre e omaggiando efficacemente alcune delle inquadrature di Dampyr #1.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #267 – Ritorno a Yorvolak
Mauro Boselli, Luca Rossi, Majo, Maurizio Dotti
Sergio Bonelli Editore, giugno 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977159000204010267

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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