Dampyr 266 thumb

Dampyr #266: un Maestro della Notte come padre

20 Maggio 2022
Inizia la miniserie-nella-serie, in quattro parti, che racconta le origini del Dampyr e il debutto è tutto dedicato a suo padre, il Maestro della Notte Draka.
Leggi in 1 minuto

dampyr_266_coverNella magica notte di Praga, in una altrettanto magica birreria, un boccale di birra del Ruscello del Diavolo condiviso a un tavolo tra tre personaggi che per natura dovrebbero odiarsi, ma che invece i secoli hanno finito per vedere alleati, è il pretesto per l’inizio del racconto delle origini del Dampyr Harlan Draka.
Mauro Boselli traspone nella contemporaneità della serie il meccanismo narrativo del racconto intorno al fuoco, visto tante volte su Tex (e non solo), sostituendo il falò con una birra e i pard con tre comprimari d’eccezione della saga dampyriana, ma il risultato resta lo stesso: una avvincente storia dal passato, raccontata da uno dei protagonisti della stessa, il Maestro della Notte Draka, padre di Harlan.
È esattamente in occasioni come questa che l’enorme, certosino ed efficace lavoro di continuity costruito in oltre vent’anni di storie dà prova della sua coesione ed efficacia. In questa circostanza Boselli lavora di fino e in modo tutt’altro che banale, andando a esplicitare nelle pagine eventi, legami e relazioni sottintesi in molti dei 265 numeri della serie, non contraddicendosi bensì legando fili di trama e illuminando da nuove angolazioni fatti già narrati, che in questo modo acquisiscono nuovo valore.
A mettere su carta questo lavoro narrativo sono chiamati Luca Rossi e Stefano Andreucci, le teste di ponte che fanno da apripista agli altri disegnatori-pilastri della testata che vedremo nei prossimi tre albi della saga.
Rossi e Andreucci sono ormai arrivati a una sintesi stilistica impressionante, nella quale il lavoro per sottrazione che entrambi fanno sul loro segno crea vignette dal dettaglio impressionante. L’omogeneità tra le cifre autoriali dei due dà poi luogo a una estrema compattezza visiva delle tavole, nelle quali il “cambio di pennino” è praticamente invisibile, regalando al racconto per immagini una fluidità totale.
Un inizio col botto, dunque, per una saga che possiamo definire “Dampyr Secret Origins” e che dovrebbe diventare una pietra miliare nella storia del personaggio.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #266 – Nel nome del figlio
Mauro Boselli, Luca Rossi, Stefano Andreucci
Sergio Bonelli Editore, maggio 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977159000204010266

dampyr_266_int

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network