Dampyr #267: là, dove tutto ebbe inizio

Dampyr #267: là, dove tutto ebbe inizio
Seconda puntata delle origini di Dampyr, con Harlan che entra in campo e Mauro Boselli che ci riporta nel posto dove tutto cominciò nel 2000: a Yorvolak.

dampyr_267_coverNella magica notte di Praga, in una altrettanto magica birreria, al tavolo condiviso dal Maestro Draka, dal diavolo Nikolaus e dall’amesha Caleb Lost si aggiunge Harlan Draka a raccontare in prima persona la sua gioventù e l’epifania dei suoi poteri, riallacciandosi direttamente al racconto che il padre aveva iniziato nel numero scorso.
continua la narrazione delle origini del contemporaneo e lo fa seguendo lo schema impostato nella prima parte: riannoda fili di continuity sparsi qua e là e a prima vista lontani tra loro e inquadra eventi passati da nuove angolazioni, senza contraddire una virgola di quanto raccontato in oltre vent’anni di storie, bensì arricchendo la materia di particolari che, da un lato, soddisfano il palato degli appassionati e, dall’altro, possono incuriosire eventuali neofiti. Fulcro di questo capitolo, a cui si arriva dopo aver esplorato più a fondo la tarda adolescenza e la gioventù di Harlan nella Swinging London, è il nuovo racconto – dal punto di vista soggettivo del protagonista – dei fatti accaduti nel numero uno della serie.
Boselli aggiunge dettagli inediti, senza lesinare in quantità, di fatto non limitandosi a una pedissequa (ri)narrazione dei fatti, bensì curandone il contesto con un’attenzione che – nell’albo d’esordio originario – avrebbe avuto poco senso e avrebbe semplicemente appesantito quella storia.
Majo, e – di nuovo – si spartiscono il compito di illustrare le pagine, con il primo chiamato a rappresentare l’incipit di questa seconda parte e le sequenze di collegamento ambientate al tavolo dell’Aquila Verde con il suo stile sintetico e tutto giocato sui contrasti tra bianchi e neri a dar volume a volti e ambienti. Rossi si occupa del giovane , offrendoci un Harlan ventenne riconoscibile eppur diverso rispetto alla sua versione matura, pienamente centrato nell’età che deve dimostrare. Dotti, infine, si fa carico del segmento narrativo ambientato a Yorvolak, usando toni scuri e pieni di ombre e omaggiando efficacemente alcune delle inquadrature di Dampyr #1.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #267 – Ritorno a Yorvolak
, , Majo,
, giugno 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977159000204010267

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