Warner Bros. Discovery e DC Comics hanno deciso assieme di respingere la causa legale sui diritti di Superman in territori al di fuori degli Stati Uniti, intentata qualche settimana fa, sostenendo che la questione è già stata ampiamente dibattuta in passato.
Lo scorso mese, Mark Peary, nipote di Joe Shuster, defunto co-creatore dell’eroe DC Comics, ha intentato causa cercando di invalidare i diritti d’autore della major secondo le leggi del Regno Unito, Canada, Australia e Irlanda. In caso di successo, la causa potrebbe interferire con l’uscita nelle sale di questi paesi di Superman, il nuovo film di James Gunn sull’uomo d’acciaio.
In una mozione per l’archiviazione presentata nella giornata di mercoledì, Warner Bros ha fatto notare che i tribunali hanno ripetutamente respinto le contestazioni di Peary, in quanto la madre Jean ha ceduto tutti i diritti di Superman dopo la morte di Shuster nel 1992.
Nel rispondere alla richiesta, Mark Toberoff, che rappresenta gli eredi di Shuster, ha sostenuto che nei territori al di fuori degli USA la cessione del copyright termina 25 anni dopo la morte dell’autore, aggiungendo che le corti americane hanno giurisdizione sulla controversia in quanto il paese è firmatario della Convenzione di Berna (una convenzione internazionale per la difesa delle opere artistiche ndr). In risposta, il legale di Warner e DC Comics ha dichiarato che la Convenzione non è applicabile nelle corti statunitensi e che quindi il caso dovrebbe essere archiviato in quanto la corte non ha giurisdizione.