Darkseid irrompe nella dimensione di Sonic alla ricerca di una potente fonte di energia: gli Smeraldi del Caos. La sua invasione scatena forze distruttive senza precedenti e costringe Sonic e i suoi amici a combattere con ferocia per difendere il loro mondo. Dal nostro universo, un gruppo di membri della JLA giunge in loro aiuto attraverso un portale, ma finisce per rimanere intrappolato in quella dimensione. Allo stesso tempo, Sonic e i suoi compagni vengono catapultati e isolati nell’universo DC.
Questo l’incipit del crossover DC x Sonic – Crisi e Caos, scritto da Ian Flynn – da anni autore delle avventure del riccio blu, per i disegni di Adam Bryce Thomas, i colori di Matt Herms, il lettering di Becca Carey e pubblicato in Italia da Panini Comics, a differenza dei volumi che raccolgono la serie regolare, usciti presso Tunué.

Ian Flynn propone un intreccio lineare, basato sull’azione, e non sfrutta l’incontro fra i due mondi per valorizzare o indagare i personaggi: si limita a proporre parallelismi caratteriali, senza però sfruttarli. Inoltre, i rapporti fra i i due gruppi di eroi sono da subito positivi e tutto fila liscio anche quando Sonic e i suoi compagni diventano membri della JLA nell’universo DC.
Questo approccio rende il crossover di rapida lettura ma anche rapidamente dimenticabile e deludente. Nella sua gestione delle avventure di Sonic, Ian Flynn ha costruito le migliori storie sfruttando le tensioni fra i personaggi, mettendoli spesso in situazioni che fanno emergere i contrasti fra le loro visioni del mondo (esemplare l’arco di Eggman/Mr. Tinker, raccontato nei primi due volumi della serie regolare). Era quindi ragionevole aspettarsi un simile approccio anche per questo incontro fra i due universi narrativi – sfruttare le differenze al di sotto delle apparenti somiglianze per raccontare qualcosa di particolare dei personaggi – ed è un peccato che, invece, ci si sia accontentati di un divertissement, poco più di una passerella, che, confronto inevitabile, risulta molto meno intrigante dell’omaggio proposto da Grant Morrison e Mark Millar in The Flash – The Human Race (The Flash #136-138, 1998), nel quale lo speedster alieno Krakkl è chiaramente ispirato a Sonic (Fig. 3).

In particolare, Crisi e Caos non testimonia la ricchezza del mondo di Sonic e di ciascuno dei suoi protagonisti e risulta irrilevante tanto per gli appassionati del riccio quanto per i lettori DC, ai quali si propone una sorta di copia superficiale e velleitaria dei loro eroi.
D’altra parte, ai personaggi della JLA non è offerto niente di diverso dall’ordinario – per un eventuale appassionato di Sonic che li incontri in queste pagine sono loro a risultare copia sbadita dei suoi beniamini – e alla fine il messaggio è che gli eroi sono intercambiabili, conferma paradossale e autolesionista del più banale stereotipo sulla narrativa supereroica.
Visivamente, Herms dà un buon esempio dello stile tipico della rappresentazione delle avventure di Sonic, con grande variabilità nelle costruzioni di tavola, dinamismo frenetico delle scene di combattimento e sfondi resi spesso con il livello minimo indispensabile di dettagli, come fondali per le varie scene (Fig. 2). I personaggi DC sono interpretati come molto giovani, quasi provenienti da un’altra dimensione rispetto a quella ordinaria, elemento che risulta un ulteriore potenziale spunto non approfondito.
Il finale aperto verso un seguito annuncia che ci sarà occasione per un nuovo tentativo, che a questo punto speriamo sia ben più ambizioso di questo.
Abbiamo parlato di:
DC x Sonic – Crisi e Caos
Ian Flynn, Adam Bryce Thomas, Matt Herms, Becca Carey
Traduzione di Michele Innocenti
Panini Comics, 2025
120 pagine, brossurato, colori – 20,00 €
ISBN: 9791221927009

