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Viaggio nella follia più pura con il Joker di Azzarello e Bermejo

5 Gennaio 2026
Il Joker è appena stato rilasciato dal manicomio di Arkham, ma Gotham è in mano ai più disparati criminali. Riuscirà a riprendere il controllo della città?
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Cover

Joker, probabilmente l’antagonista più conosciuto e affascinante di Batman, non ha certo bisogno di presentazioni. Negli anni sono state realizzate molte versioni del folle criminale, che siano su carta stampata o su pellicola, e non solo. Tra i tanti autori che hanno realizzato una propria versione del personaggio, Brian Azzarello (Spaceman, 100 Bullets) e Lee Bermejo (Lex Luthor: Man of Steel, Batman Dannato, Suicidershanno ideato un affascinante affresco del clown psicopatico. Joker, graphic novel pubblicata originariamente nel 2008 e tradotta da noi dalle defunte Planeta e, qualche anno dopo, Lion, e ora dalla Panini Comics, narra le vicende del Principe del Crimine in una Gotham City che sembra quasi essersi scordata di lui.

Il Joker è stato rilasciato dall’Arkham Asylum, considerato (chissà come) ormai guarito, e ad attenderlo oltre il cancello d’ingresso c’è Jonny Frost, un criminale di bassa lega, affascinato dal crimine e dal potere e che cerca con tutte le forze di diventare qualcuno. Non è chiaro quanto tempo sia stato lontano da Gotham, ma si presume che sia passato un bel po’ di tempo. Infatti, la città è ora divisa tra i vari criminali che controllano la malavita, raccogliendo l’eredità del Pagliaccio e tagliandolo fuori dal giro. Inizia così una vera e propria guerra tra Joker, pervaso da una furia e una violenza cieca, e i suoi fedeli, come Killer Croc, Harley Quinn e lo stesso Frost, contro gli altri gangster, per ricordare al mondo chi è il vero Re di Gotham.

Tavola

Tutta la storia è raccontata dal punto di vista di Jonny Frost, che sin dal primissimo incontro con il Clown ne rimare profondamente affascinato e, allo stesso tempo, terrorizzato. Frost, che desidera ardentemente diventare un criminale temuto e rispettato da tutti, non può fare a meno di ammirare e seguire Joker. Sa che, se esiste qualcuno in grado di piegare al proprio volere la città, è proprio lui. Così s’illude di poter sfruttare la vicinanza e la collaborazione col Pagliaccio per salire di grado, comprendendo solo troppo tardi come la follia e l’irrazionalità siano le uniche caratteristiche che dominano la sua psiche.

Il Joker immaginato da Azzarello sprigiona la sua follia con violenza cieca. È poco calcolatore, non pesa le sue azioni e non elabora piani articolati per raggiungere un obiettivo e creare scompiglio in città. È un personaggio estremamente impulsivo, non si fa remore a commettere omicidi totalmente inutili e senza senso, senza compiere nessun passo avanti per riconquistare la notorietà a Gotham. Qui Joker incute un terrore molto carnale, fisico, veicolato da uccisioni al limite dello splatter e in assalti ai covi dei criminali di petto, dal sapore di un attacco suicida. Manca di una logica superiore, di una visione più in grande così da posizionare un tassello dopo l’altro per la realizzazione di un piano, ma sembra invece che le azioni siano dettate unicamente dall’istinto e a volte dal caso. Con poche eccezioni, come il piano per affossare Due Facce, grazie anche all’alleanza con Edward Nygma.

Tavola

Per questi motivi, il graphic novel illustra alla perfezione quanto Joker sia, a tutti gli effetti, un cancro per Gotham City, una delle fonti principali del decadimento e del degrado della città, dalla quale probabilmente non si libererà mai. Il cast comprende tra i più iconici e importanti antagonisti dell’Uomo Pipistrello, come i già citati Harley Quinn, Killer Croc, l’Enigmista, ma anche il Pinguino e Due Facce (qui visto nel tentativo di corrompere Frost per emarginare Joker). Il Cavaliere Oscuro non appare mai, se non nelle ultimissime pagine dell’opera. Eppure, la sua presenza si percepisce continuamente, come una lunga ombra che copre la città. I criminali di Gotham, dai teppistelli ai boss della malavita, agiscono sapendo che su di loro pende una spada di Damocle, percepiscono lo sguardo vigile di Batman e lo temono. Diverso il caso di Joker, che sembra quasi in ansia di ritrovare il suo vecchio nemico.

Tavola

I disegni di Bermejo sono spettacolari, molto dinamici per enfatizzare la violenza e la pazzia del Joker. Le ambientazioni richiamano alla mente i vecchi film noir, tra night club oscuri e strade isolate e sporche, quasi sempre di notte e appena illuminate. Tutto all’interno della tavola è curato nei minimi dettagli e le espressioni dei personaggi, in particolare del protagonista, sono realistiche al punto da fare quasi impressione. Sono frequenti le scene violente con una discreta dose di splatter, dando un tono decisamente pulp all’intero fumetto.

Joker è un fumetto accattivante sia visivamente che narrativamente, che trascina il lettore in una spirale di violenza e pazzia dalle prime pagine fino alla conclusione. Una storia pulp e da gangster forse non per stomaci deboli, ma dannatamente divertente e scioccante da leggere tutta d’un fiato. In fondo siamo tutti simili a Jonny Frost, si rimane affascinati dal potere e dalla violenza, ma se questi degenerano in barbarie oscene ecco che l’orrore prende il sopravvento, ma ormai è troppo tardi per voltarsi dall’altra parte.

Abbiamo parlato di:
Joker
Brian Azzarello, Lee Bermejo
Traduzione di Stefano Formiconi
Panini Comics, 2020
144 pagine, cartonato, a colori – 17,00 €
ISBN: 9788828730507

Domenico Rotella

Domenico Rotella

Classe 1998, originario di un piccolo paese delle montagne calabresi, ha studiato presso l’Università della Calabria (UNICAL) e laureato in Comunicazione con una laurea sul mercato editoriale dei manga in Italia. Attualmente vive a Roma e studia Editoria e Scrittura a La Sapienza. Divoratore di fumetti vari, predilige i manga. Appassionato di tutta la cultura Pop e delle sue varie forme creative ed artistiche.

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