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Zagor #691 – Il tempio delle mille morti (Rauch, Sedioli, Verni)

20 Novembre 2018
Si conclude nel modo più classico la trilogia di Rauch, Sedioli e Verni con protagonisti Zagor e la ciurma della Golden Baby, contrapposti alla malvagia e bellissima Nayana, regina degli uomini serpenti.
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Dopo un cammino durato ben tre mesi, arriva alla conclusione il trittico di storie composto da Jacopo Rauch che, riprendendo spunti dal passato dello Spirito con la Scure, ha regalato a Zagor una nuova antagonista, la bella e spietata Nayana, regina degli uomini serpente e figlia della strega Dharma, nemica di vecchia data del protagonista.
Se l’avventura fino a questo momento si era mossa sui binari della coralità, nella parte conclusiva di questo ultimo albo protagonista solitario torna Zagor e i giochi si chiudono nella dimensione spirituale nella quale l’indiano Ramath – membro dell’equipaggio della Golden Baby – è confinato.
L’incedere narrativo continua a essere classico, con dialoghi abbondanti che chiariscono ogni aspetto della vicenda al lettore, com’è nei canoni del racconto bonelliano. Lo sceneggiatore però supporta questo sviluppo didascalico con un ritmo dell’azione costantemente alto e che è andato progredendo di numero in numero.
Se una criticità si può evidenziare è quella che l’antagonista Nayana è rimasta in disparte per buona parte della vicenda e anche in questo numero conclusivo non viene messa sotto i riflettori quanto forse avrebbe necessitato per un maggior sviluppo psicologico del personaggio. Ma non è detto che in futuro non la rivedremo.
Il lavoro di Gianni Sedioli e Marco Verni è, come sempre, classico e di qualità. Da evidenziare come i due diano alla dimensione spirituale in cui si svolge il finale una matericità e una forma assolutamente realistiche, a rafforzare l’idea del pericolo che Zagor deve affrontare.

Abbiamo parlato:
Zenith #691 (Zagor #640) – Il tempio delle mille morti
Jacopo Rauch, Gianni Sedioli, Marco Verni
Sergio Bonelli Editore, novembre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112253400160691

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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