The Wind Rises: critico Village Voice contro il film di Miyazaki

9 Dicembre 2013
La Boston Society of Film Critics ha premiato il film The Wind Rises di Hayao Miyazaki nella categoria Best Animated Film, ma una voce contraria si è sollevata contro l’assegnazione del premio alla pellicola (ormai in corsa per una candidatura agli Oscar) quella di Inkoo Kang, critico della rivista “Village Voice”, il quale ha voluto esprimere il suo dissenso consegnando una dichiarazione alla Boston Society. “Il film di Miyazaki è del tutto sintomatico dell’atteggiamento del dopoguerra del Giappone verso la sua storia, ovvero un riconoscimento della tragedia della guerra e il rifiuto ostinato di riconoscere il ruolo del proprio paese
Windrises

wind-risesLa Boston Society of Film Critics ha premiato il film The Wind Rises di Hayao Miyazaki nella categoria Best Animated Film, ma una voce contraria si è sollevata contro l’assegnazione del premio alla pellicola (ormai in corsa per una candidatura agli Oscar) quella di Inkoo Kang, critico della rivista “Village Voice”, il quale ha voluto esprimere il suo dissenso consegnando una dichiarazione alla Boston Society.

“Il film di Miyazaki è del tutto sintomatico dell’atteggiamento del dopoguerra del Giappone verso la sua storia, ovvero un riconoscimento della tragedia della guerra e il rifiuto ostinato di riconoscere il ruolo del proprio paese in quella tragedia. Per me , il fatto che il film sorvoli sul vero scopo di questi aerei [in riferimento al fatto che furono costruiti da prigionieri cinesi e coreani costretti ai lavori forzati ndr] – È moralmente discutibile”.

“Ho deciso di tenere il discorso alla riunione della Boston Society of Film Critics perché sentivo che troppo pochi critici americani hanno prestato sufficiente considerazione ai clamorosi punti ciechi morali di Hayao Miyazaki presenti in The Wind Rises . Il film non dovrebbe essere visto come un innocuo ritratto di un idealista, ma nel contesto di una cultura tradizionale giapponese del dopoguerra che si rifiuta di esaminare – e in alcuni casi eclatanti, di ammettere – i suoi crimini di guerra”.

Ricordiamo che uguali polemiche e considerazioni furono fatte alcuni mesi fa da critici sudcoreani, mentre in Giappone, dove ultimamente sta tornando in auge un forte nazionalismo, la pellicola fu accusata di romanzare l’industria bellica durante la Seconda Guera Mondiale.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network