Venezia città invisibile: dieci giorni di fumetto

17 Febbraio 2026
Dal 19 al 28 febbraio a Venezia 10 giorni di eventi legati al fumetto.
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COMUNICATO STAMPA

Venezia città invisibile: capovolgere l’espressione significa mettere a fuoco un paradosso. Da un lato, l’eccesso di visibilità superficiale legata al consumo turistico; dall’altro, il bisogno urgente di restituire alla città uno sguardo più profondo. A farlo è l’energia del fumetto e dei suoi grandi autori.

Per dieci giorni Venezia diventa spazio di incontro tra arte grafica e letteratura, tra le immagini di Manuele Fior e le parole di Italo Calvino. Un programma fitto di mostre, incontri e momenti di studio, realizzato con il contributo fondamentale dell’Università Ca’ Foscari e del Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto (LSLF), attraversando luoghi simbolo come lo Spazio Badoer e la libreria Zazà.

Il progetto nasce dall’iniziativa dell’associazione ComicOut di Laura Scarpa — autrice veneziana e figura storica del fumetto italiano — e di alino, organizzatore culturale da anni attivo nella Nona Arte, già collaboratore di COMICON, insieme a molti artisti e operatori veneziani.

Non è casuale la scelta della fine di febbraio, a Carnevale appena concluso: Venezia città invisibile propone di abitare la città oltre il turismo “mordi (scatta) e fuggi”, avviando un percorso che guarda al futuro ma affonda le radici in un evento chiave del 1980, l’Immaginaria di Toni De Marchi, cui è dedicato uno spazio nel programma.

GLI EVENTI PRINCIPALI

L’apertura, il 19 febbraio, è affidata a Celestia, mostra dedicata a Manuele Fior, tra i protagonisti della scena internazionale contemporanea, oggi residente a Venezia e autore, tra l’altro, dell’ultimo manifesto della Biennale del Cinema.

Esposte oltre quaranta tavole originali dipinte a tempera, Celestia racconta non “Venezia”, ma una città reinventata: un luogo che taglia il ponte con la terraferma e mette in discussione il presente. Lo Spazio Badoer, parte del complesso della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, accoglie questa visione sospesa e suggestiva.

In contemporanea, fino al 28 febbraio, la libreria Zazà (Santa Croce 274/G) ospita una galleria di interpretazioni a fumetti delle opere di Italo Calvino, che al disegno fu legato fin da giovane e che riconobbe nel fumetto una delle sue passioni (collaborando anche alla rivista Linus).

Il 26 febbraio, nell’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Foscari, si tiene la mattinata di studio “Le città invisibili – ovvero Calvino scrittore del visibile”, collegata al convegno internazionale Fumetto & Bande dessinée. Intervengono Matteo Alemanno, Gabriele Ba, Daniele Barbieri, Lorena Canottiere, Sara Colaone, Céline Pegorari, Tiziano Scarpa, coordinati da Laura Scarpa e alino, con introduzione del professor Alessandro Scarsella, direttore del LSLF.

Tre incontri arricchiscono il programma alla libreria Zazà:

  • 21 febbraio – Celestia: Manuele Fior e il fumetto domani
    Conversazione con Manuele Fior e Lorena Canottiere, presenta alino.
  • 22 febbraio – Immaginare il fumetto a Venezia
    Tavola rotonda con Giorgio Cavazzano, Matteo Alemanno, Laura Scarpa e Toni Jop. Un omaggio a Immaginaria, ma soprattutto un ponte verso il futuro: un confronto su come il fumetto possa dialogare stabilmente con la città e con le arti contemporanee.
  • 25 febbraio – La fine del mondo è vicina
    Incontro dedicato alla nuova rivista allegata al Manifesto, con Lise, Talami e Manuele Fior.

PERCHÉ VENEZIA, PERCHÉ IL FUMETTO

Venezia vive oggi la tensione tra over tourism e una vitalità culturale secolare, ancora fertile e non limitata alla Biennale. Anche il fumetto ne fa parte a pieno titolo.

È qui che nel dopoguerra nasce Asso di Picche, rivista che apre la strada a firme come Pratt, Battaglia, Crepax e Scarpa. Tra gli anni Settanta e Ottanta, grazie alla presenza dei grandi maestri e alla spinta dell’Accademia e della Facoltà di Architettura, crescono autori come Cavazzano e Mattotti. Oggi, tra gli altri, Manuele Fior.

Accanto ai nomi più noti, si afferma nel tempo una vera “scuola veneziana”, meno esposta mediaticamente ma centrale per qualità e ricerca. E ancora oggi molti autori scelgono di vivere e lavorare in città.

Venezia è fatta di isole — 118 — ma anche di ponti: 435. Ponti che diventano metafora di apertura, incontro e dialogo. In una parola: cultura.

Il fumetto, nelle sue molteplici forme — graphic novel, graphic journalism, manga — è parte integrante dell’evoluzione artistica contemporanea. Arte narrativa e visiva insieme, capace di dialogare con il libro e con il digitale, con la tradizione artigianale e con l’intelligenza artificiale. A Venezia può diventare il trait d’union tra la Biennale d’Arte e la Mostra del Cinema, contribuendo a consolidare una cultura del racconto che unisce parola e immagine, passato e futuro.

la redazione

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Rivista amatoriale online di informazione, critica, approfondimento e divulgazione sul fumetto.

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